A Beit Shemesh la rivolta
è stata sedata con i gelati

di Yair Shalom –

Quante volte abbiamo sentito lo stereotipo della feroce polizia israeliana, quelli che sparano ai poveri palestinesi indifesi ed inermi ( e l’ultima balla del ragazzo autistico ucciso senza ragione…) che  poliziotti che prima prima aprono il fuoco  e poi intimano l’alt,  insomma hanno scritto e scrivono di tutto, una lunga narrazione zeppa di fake news  e bugie. Sia chiaro: non stiamo dicendo che l’Idf è una pattuglia di bamboccioni  che non sanno che cosa devono fare e come lo devono fare, ci mancherebbe. Del resto per loro ogni macchina può nascondere un agguato, ogni azione può nascondere una insidia, un attacco.

La verità che  poliziotti e soldati israeliani hanno la qualità di saper gestire ogni situazione, sempre che ci siano le possibilità per farlo. Come è successo a Beit Shemesh dove i militari sono stati al centro di una contestazione, una delle tante. E che cosa hanno fatto i soldati? Avendo visto che tra coloro che protestavano c’erano molti bambini ( una prassi consolidata quella di usare i bambini nelle proteste=..) hanno pensato bene di passare ad una singolare controffensiva. Invece di lanciare lacrimogeni come si fa spesso, hanno cominciato a distribuire gelati, si, soprattutto, dei ghiaccili. In breve tutto è rientrato. Ed ai bambini è anche tornato il sorriso.

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