A Berlino caduto un altro muro
Ebrei e palestinesi insieme
per la sinagoga Fraenkelufer

La sinagoga 'Fraenkelufer', a Berlino

La sinagoga Fraenkelufer a Berlino

di Franco Meda –

Il politico tedesco-palestinese Raed Saleh sta guidando gli sforzi per ricostruire la sinagoga Fraenkelufer di Berlino, distrutta dai nazisti 80 anni.  “In passato, Berlino ha abbattuto il muro tra ovest e est.  Oggi dobbiamo abbattere i muri dell’odio”.

sinagoga Fraenkelufer

Il politico palestinese-tedesco Raed Saleh

Raed Saleh

Raed Saleh aveva 5 anni quando la sua famiglia lasciò il proprio villaggio palestinese in Cisgiordania per una vita migliore in Germania. Oggi, 36 anni dopo, il musulmano è diventato uno dei massimi politici di Berlino ed è impegnato in prima linea per ricostruire una vecchia sinagoga nella capitale tedesca, una sinagoga distrutta dai nazisti nel 1938 nella notte dei cristalli, Kristallnacht, la notte in cui sinagoghe, negozi e case ebraiche furono danneggiati da atti vandalici in tutto il paese

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Quello che può sembrare utopico in alcune parti del mondo in cui le ostilità tra musulmani ed ebrei sono fortissime è diventato realtà a Berlino: ebrei, musulmani e cristiani hanno unito le forze per ricostruire quella che era una delle più grandi sinagoghe della città

Negli ultimi anni una sezione superstite della sinagoga Fraenkelufer, che si trova sulle rive di un canale nel quartiere di Kreuzberg, è diventata sede di una comunità vivace e diversificata per gli ebrei di tutto il mondo. Ma man mano che la comunità cresce lo spazio non è più sufficiente. “Quando abbiamo eventi e celebrazioni più grandi, questo spazio scoppia, è inadeguato, insufficiente” rileva Jonathan Marcus  che è un membro tedesco della quinta generazione della sinagoga Fraenkelufer.

Jonathan Marcus un membro tedesco della sinagoga Fraenkelufer

Jonathan Marcus

Quello che serve è uno spazio di preghiera aggiuntivo, ma anche stanze studio e un asilo nido.  Ed è proprio quello che ha promesso Saleh che  presiede un consiglio di amministrazione composto da ebrei, cristiani e musulmani e per ora un capitale di 24 milioni di euro (27,3 milioni di dollari). Nel consiglio di amministrazione anche Nirit Bialer, un quarantenne manager israeliano che si è trasferito in Germania 13 anni fa. “Non vedo l’ora che il sogno di un centro culturale all’interno della sinagoga diventino realtà…”

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