Achtung, Germania antisemita
Passeggiando per Colonia
con la bandiera di Israele…

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 di Franco Meda –

Angela Merkel recentamente ha visitato il museo commemorativo dell’Olocausto Yad Vashem. Nel libro degli ospiti ha scritto: “La Germania ha la responsabilità di ricordare questo crimine e combattere l’antisemitismo, la xenofobia e l’odio in generale”.

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Angela Merkel al museo dell’Olocausto Yad Vashem

Ma la Cancelliera che da quindici anni guida la Germania che cosa ha realmente fatto per combattere l’antisemitismo? Ha il polso della situazione?

Sigmount Königsberg

Sigmount Königsberg

Sa, ad esempio, che il Centro di informazione e ricerca sull’antisemitismo di Berlino ha registrato 18 casi nel 2017, quasi il triplo rispetto all’anno precedente?

Soraya-Gomis

Soraya-Gomis

E sa che è un dato falso perché in realtà la maggioranza degli episodi non viene denunciata, le famiglie preferiscono tacere: “Attacchi verbali contro i ragazzi ebrei sono all’ordine del giorno, molti di loro decidono di cambiare scuola e iscriversi ai ginnasi ebraici” spiega Sigmount Königsberg, uno dei capi della comunità berlinese.

Heinz-Peter Meidinger

Heinz P.Meidinger

E gli fa eco Soraya Gomis, commissario contro la discriminazione nelle scuole berlinesi. «Gli episodi di razzismo e antisemitismo sono in costante e preoccupante crescita».

Ma attenzione non è un problema solo di Berlino. Il fenomeno è diffuso in tutto il Paese, ed è sempre più preoccupante.

Il presidente della Lega degli insegnanti, Heinz-Peter Meidinger, parla di numerosi casi nella Ruhr, a Francoforte, Stoccarda, Dresda, Colonia, anche se quasi  nessun studente o genitore si decide a denunciarli pubblicamente.

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Alcuni ragazzi con la kippah aggrediti a Berlino

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Passeggiano per Colonia con la bandiera di Israele

A far esplodere queste contraddizioni è stata una ragazza siriana M. S. che ha fatto un esperimento sulla sua pelle. “Ho voluto percorrere le vie di Colonia con la bandiera di Israele sul collo. Volevo vedere, capire, avere la percezione di qual è la situazione. Ho ricevuto un centinaio di dita medie e diverse minacce di morte, sempre da uomini e donne turche. Ma magari fosse stato solo questo. Ad un tratto tre uomini poi si sono messi a seguirmi, se non fosse intervenuta la polizia mi sarebbero saltati addosso. Volevo fare un esperimento e sono rimasta scioccata per il livello di antisemitismo che c’è in Germania. Ora capisco perché i miei amici israeliani vogliono lasciare il paese”.

 

 

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