Achtung, l’Isis

 

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di Daniel Mosseri

L’allerta in una città, gli arresti in un’altra. Due giorni dopo la violenza alla stazione centrale di Düsseldorf – dove un malato di mente giovedì sera ha brandito un’ascia contro altri viaggiatori ferendone nove (quattro dei quali in maniera grave) – la Germania continua a essere scossa dall’allarme attentati.

Daniel Mosseri

Daniel Mosseri

Sabato mattina la polizia ha evacuato e blindato il più grande centro commerciale di Essen, nel Nord Reno-Westfalia, dopo aver avuto notizia di una minaccia «concreta e imminente». Come poi riferito dai media regionali, già venerdì pomeriggio alle forze dell’ordine era arrivata la «soffiata» di una serie di probabili attentati suicidi di matrice islamica.

epa05842053 Heavily armed police stand guard in front of the shopping center 'Limbecker Platz' in Essen, Germany, 11 March 2017. The shopping center in Essen is closed due to concrete indications of a possible attack, media reported.  EPA/SASCHA STEINBACH

Il centro commerciale di Essen

Poiché il controllo del centro commerciale venerdì sera era andato a vuoto, sabato le forze dell’ordine hanno deciso per la sua chiusura preventiva: troppi i negozi (200) e i visitatori attesi (60mila) in uno dei mall più grandi della Germania. Con trasparenza la polizia ha informato i cittadini che il centro commerciale di Limbecker Platz, nel cuore di Essen, «resterà chiuso sabato per timori legati alla sicurezza: abbiamo informazioni concrete riguardo a un possibile attacco». I 70 mila metri quadri di servizi e negozi sono poi stati passati al setaccio con l’aiuto dei cani poliziotto.

A informare la polizia, spiegherà in giornata un portavoce, «sono state fonti dei servizi di sicurezza». Le stesse che con tutta probabilità hanno guidato nelle stesse ore i poliziotti fino a Oberhausen, una cinquantina di chilometri a nord est di Essen. Stesso Land e stesso distretto: quel bacino della Ruhr noto in Europa come il cuore pulsante dell’industria pesante tedesca e oggi una delle regioni metropolitane più vaste d’Europa. A Oberhausen la polizia ha tratto in arresto due uomini, le cui generalità non sono state diffuse: uno di loro è stato fermato nel suo appartamento attorno alle 13.30; l’altro, poco più tardi, in un intemet café. Di II a poco nuove misure di sicurezza sono state disposte per «Centro», uno degli shopping centre di Oberhausen.

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Polizia alla alla stazione centrale di Düsseldorf

«Al momento non ci sono indicazioni di un possibile attentato» contro questo obiettivo, ha chiarito la polizia. Tuttavia nei giorni subito successivi alla strage jihadista dello scorso 19 dicembre, quando un tir lanciato in corsa piombò su un mercatino di Natale nel cuore di Berlino provocando 12 morti, due uomini di origine kosovara erano stati fermati, e poi rilasciati, con l’accusa di pianificare un attentato proprio contro il «Centro». Il fermo dei due era avvenuto a Duisburg, 500 mila abitanti, a meno di 30 chilometri e est di Essen.

Dopo gli attacchi la scorsa estate in Baviera, gli allarmi-bomba in Sassonia e la strage natalizia a Berlino, il terrore sembra adesso concentrarsi contro l’NRW, la Renania Nord Westfalia, il primo Land tedesco per numero di abitanti, quello con la più alta percentuale di immigrati e quello più integrato come rete di trasporti con i confinanti Belgio e Olanda e con la Francia. II prossimo 14 maggio i 13,2 milioni di elettori dell’Nrw sono chiamati a rinnovare il Parlamento regionale di Düsseldorf.

(Libero)

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