Addio Rosetta
Memoria delle Fosse Ardeatine

Il 24 marzo 1944, a Roma, 335 persone venivano uccise dalle truppe della Germania nazista in alcune cave di pozzolana lungo la via Ardeatina, tristemente famose con il nome di Fosse Ardeatine.

Il 24 marzo 1944, a Roma, 335 persone venivano uccise dalle truppe della Germania nazista in alcune cave di pozzolana lungo la via Ardeatina, tristemente famose con il nome di Fosse Ardeatine

di Paolo Brogi –

Il prossimo 24 marzo non sarà più Rosetta Stame a leggere, a nome dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine, il messaggio rivolto al capo dello Stato dentro il sacrario in cui si commemora la strage. Rosetta Stame non è più tra noi. È deceduta all’età di 81 anni nel corso della notte la presidente dell’Anfim, l’associazione dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine, storica figura di riferimento dei caduti a causa del nazifascismo in Italia.

Rosetta Stame alle Fosse Ardeatine

Rosetta Stame

Da anni guidava la piccola e combattiva associazione che riuniva i figli delle vittime di quella immane strage che si commemora in marzo, le Fosse Ardeatine. Suo padre, il tenore Nicola Ugo Stame, era una delle 335 vittime. Una targa lo ricorda al Teatro dell’Opera. Rosetta Stame aveva partecipato con passione e fermezza, insieme a tanti altri familiari, ai processi ad Erich Priebke. In aula aveva portato il dolore di quando bambina aveva visto per l’ultima volta il padre detenuto a Regina Coeli prima di essere portato alle cave ardeatine in quel marzo del ’44.

Nicola Ugo Stame

Nicola Ugo Stame

Aveva visto su di lui i segni e le fratture che aveva subito nella precedente detenzione nelle celle del carcere nazista di via Tasso, gestito da Kappler e Priebke. Il padre era un antifascista della resistenza romana, molto noto a Roma come cantante dell’Opera. Chiamava la figlia Rosina.

Rosetta Stame aveva subito poi nel corso degli anni anche l’umiliazione di una condanna dal tribunale civile per diffamazione nei confronti di Priebke ed era stata condannata a risarcirlo con l’acquisto di pagine sui giornali romani per la pubblicazione della sentenza. In un’intervista aveva infatti denunciato le sevizie subite dal padre a via Tasso, che nell’articolo erano state attribuite a Priebke fatto di cui la povera Rosetta non aveva certo prova sicura.

Erich Priebke

Erich Priebke

Così era successo che in tribunale della repubblica l’orfana del padre vittima delle Ardeatine fosse condannata in punta di diritto subendo in silenzio questa onta. Questo giornale saputo del fatto aveva raccolto subito l’indignazione della Comunità Ebraica retta allora da Riccardo Pacifici e delle associazioni delle vittime. N era scaturita una vasta ondata di solidarietà nei confronti di Rosetta, Roma aveva reagito. Il funerale giovedì 28 febbraio alle 11,30 presso la Chiesa di San Giuseppe Moscati in via Libero Leopardi 41. Le esequie partiranno dalla sua abitazione in via Marchisio a Cinecittà Est.

Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella.

«Ho appreso con commozione la notizia della scomparsa di Rosetta Stame, per lunghi anni presidente dell’associazione Familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine. Figlia del tenore Nicola Ugo Stame, partigiano, trucidato con le altre 334 vittime di quell’eccidio nazista, ha difeso per decenni, con coraggio e determinazione, la memoria dei martiri e quella di tutti i caduti per la libertà. Ai suoi familiari e ai membri dell’Anfim esprimo sentimenti di cordoglio e solidarietà, con riconoscenza per l’opera infaticabile da lei svolta». È l’omaggio, affidato ad una nota, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

(Corriere della Sera)

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