Affari d’oro in Iran
con l’industria dell’odio

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L’industria dell’odio rende bene ovunque. Figuriamoci in quei Paesi che viono solo e soltanto odiando. E così non ci sorprende, la notizia diffusa dall’agenzia Reuters, secondo la quale gli affari vanno a gonfie vele in una fabbrica iraniana di Khomein, a sud-ovest della capitale Teheran.

Una fabbrica  che produce ogni mese fino a 2.000 bandiere statunitensi, britanniche e israeliane che vanno a ruba, perché vengono comprate per essere regolarmente bruciate nelle manifestazioni di piazza sponsorizzate dal regime. Una catena di montaggio dell’odio, insomma.

 

 

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