“Ai caduti del Mediterraneo”
50mila euro al liceo romano
dove si studia l’immigrazione

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 di Elena Barlozzari, Alessandra Benignetti –

A Roma nel cuore dell’Esquilino, il rione più multietnico del centro storico, c’è un liceo classico, il Pilo Albertelli, dove l’immigrazione è diventata materia di studio, con tanto di aula dedicata. È intitolata “ai caduti del Mediterraneo”. Al suo interno spicca una teca che custodisce l’opera realizzata da un’alunna all’uncinetto: un gommone carico di migranti che fa rotta sulle nostre coste. Una della tante carrette del mare che in queste settimane hanno preso a riaffollare le acque del Mediterraneo con il lasciapassare del governo giallorosso. Alle pareti, invece, due pannelli raffigurano le rotte migratorie dell’età antica e di quella contemporanea.

Antonietta Corea,

Antonietta Corea

A spiegarci la genesi dell’iniziativa è la preside Antonietta Corea, che si è occupata personalmente di dipingere sulle pareti un motivo che ricorda le onde del mare e le dune del deserto. “Il progetto originario – ci racconta – è nato due anni fa dal connubio tra l’editore Laterza e il Miur e ha portato alla realizzazione di un fumetto”.

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L’idea di integrare l’offerta formativa con il tema della migrazione si è ampliata nel corso del tempo, anche grazie alla nuova tranche di fondi – circa 50mila euro – erogata dall’allora governo Gentiloni.

“Era un sogno che avevo nel cassetto da parecchio tempo, anche perché si tratta di un fenomeno che spesso viene banalizzato”, spiega la dirigente scolastica. “Per questo abbiamo deciso di apporre anche una targa che ricordi tutti quelli che hanno trovato la morte per cercare la vita”.

(Giornale)

 

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