Aleppo, reagire all’indifferenza
Israele apre le porte
a donne, uomini e bambini

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Il dramma di Aleppo non trova indifferente Israele. Anzi tutt’altro. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incaricato il ministero degli esteri di trovare un modo per aiutare un maggior numero di feriti dalla Siria, anche quelli da Aleppo. Bambini, uomini , donne, uno spettacolo straziante, con gli occhi del mondo quasi indifferenti. Ma Israele reagisce

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Benjamin Netanyahu

“La sofferenza dei civili è enorme. Noi possiamo contribuire a mitigare alcune di queste sofferenze e questo è il meglio che possiamo fare”, ha detto Netanyahu durante il tradizionale ricevimento di fine anno.

Ed ha aggiunto: “Siamo pronti ad accogliere donne e bambini feriti da Aleppo, e anche uomini se non sono combattenti. Vogliamo portarli in Israele e curarli nei nostri ospedali come abbiamo già fatto con migliaia di altri civili siriani. Stiamo esaminando le modalità per farlo”.

Dal 2014, Israele ha curato nei propri ospedali più di duemila siriani feriti nella guerra civile del loro paese.

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