Alfano incontra Abu Mazen
”L’Italia sostiene i due Stati
per chiudere il conflitto
israelo-palestinese”

Palestinian President Mahmud Abbas shakes hand with Italian Foreign Minister Angelino Alfano (L) in Rome, 12 January 2017. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

“L’Italia, insieme alla comunità internazionale, continua a sostenere lo schema dei due Stati quale unica soluzione praticabile per porre fine al conflitto israelo-palestinese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel suo incontro a Roma con il presidente palestinese Abu Mazen.

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Abu Mazen

“Gli atti di violenza e terrorismo infiammano il terreno e vanno condannati fermamente”, ha aggiunto il titolare della Farnesina, sottolineando l’importanza che le dichiarazioni di condanna della leadership palestinese di qualsiasi atto di violenza siano accompagnate da concrete azioni e strategie di ripudio di ogni incitamento. Nel corso del cordiale incontro – fa sapere la Farnesina in una nota – Alfano ha inoltre confermato ad Abu Mazen la posizione italiana su insediamenti e rispetto della legalità internazionale.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 07-09-2015 Roma Politica Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, incontra il Presidente della Repubblica del Kenya, Uhuru Kenyatta Nella foto Angelino Alfano Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 07-09-2015 Rome (Italy) Politic The President of the Council of Ministers, Matteo Renzi, meets the President of the Republic of Kenya, Uhuru Kenyatta In the pic Angelino Alfano

Angelino Alfano

“L’Italia – ha detto ancora Alfano nel suo incontro con Abu Mazen – ha dimostrato negli anni la propria vicinanza e solidarietà nei confronti del rafforzamento delle capacità palestinesi con un impegno di oltre 240 milioni di euro dal 2005 ad oggi e continuerà a fare la sua parte, allo scopo di riabilitare pienamente la prospettiva di una pace giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati”.

Il presidente palestinese ha esortato la Comunità internazionale ad imprimere un più forte impulso per facilitare lo sblocco del contenzioso israelo-palestinese ed auspicato che “la Conferenza di Parigi possa, a questo proposito, apportare un positivo contributo”.

(ANSAmed)

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