Alla scoperta di Michel Rosbash

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di Riccardo Ghezzi –

Michael Rosbash, premio nobel per la Fisiologia/Medicina nel 2017 assieme a Jeffrey C. Hall e Michael W. Young, ieri mattina ancora scherzava in conferenza stampa con il suo consueto senso dell’umorismo. “Un francese, un inglese e uno scienziato stavano discutendo se fosse meglio avere una moglie oppure un’amante. Francese e inglese non erano d’accordo su rispettivi vantaggi e svantaggi, allora lo scienziato ha detto «C’è bisogno di entrambe, perché dopo cena si può dire alla moglie di essere con l’amante e all’amante di essere con la moglie. E poi tornare in laboratorio»”.

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Riccardo Ghezzi

I suoi colleghi alla Brandeis University in Massachusetts, dove insegna da 40 anni, confermano che Rosbash ha una grande passione per la scienza e un altrettanto grande senso dell’umorismo.

Piali Sengupta, professoressa di Biologia con il laboratorio a fianco di quello di Rosbash, ha detto: “Penso che l’umorismo sia un segno di intelligenza. È molto divertente essere suo collega“.

Jeffrey C Hall, Michael Rosbash and Michael W Young

Jeffrey C Hall, Michael Rosbash e Michael W Young

Il Nobel a Rosbash, condiviso con il collega e amico Jeffrey Hall e lo scienziato della Rockefeller University Michael Young, è arrivato al termine di un lungo lavoro: i tre scienziati hanno ottenuto l’ambito riconoscimento “per le scoperte dei meccanismi che controllano i ritmi circadiani”, vale a dire il cosiddetto orologio biologico degli esseri viventi. Gli studi dei tre hanno spiegato come piante, esseri umani e altri animali adattino i loro ritmi biologici per essere sincronizzati con il giorno solare.
Non a caso Rosbash, sempre scherzando, ha spiegato come la notizia del Nobel abbia “distrutto” il suo ritmo circadiano, essendo arrivata con una telefonata ricevuta alle 5 del mattino.

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E’ stato l’amico David Anderson, invece, a commentare: “Deve aver espiato veramente bene durante Yom Kippur“. Rosbash è infatti figlio di immigrati ebrei che sono fuggiti dalla Germania nazista nel 1938, stabilendosi in Usa, a Kansas City nel Missouri. Dopo la nascita di Michael nel 1945, i tre si sono trasferiti a Brookline, nel Massachusetts, vicino a Boston, dove il padre è diventato cantore nella sinagoga Ohabei Shalom, congregazione Reform di grande rilievo.

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Il padre, tuttavia, è morto quando il futuro premio Nobel aveva appena dieci anni.
Per questo Rosbash ha scelto di frequentare l’università di Caltech, in California, perché “era a 3.000 miglia dalla mia casa. Sono stato un ragazzo difficile e uno studente un po ‘indifferente ma ho capito in qualche modo che un nuovo inizio in un buon posto e lontano da casa era importante“.

 

Rosbash è arrivato alla Brandeis University nel 1974, dopo aver conseguito un dottorato presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e un master a Edimburgo. È diventato rapidamente amico di Jeffrey Hall: un legame che deriva “dall’amore per il tabacco, l’alcool e il basket” ha rivelato Rosbash, sempre scherzando.
Ha iniziato a collaborare con Hall sulla ricerca dei meccanismi del ritmo circadiano nel 1982, pubblicando i primi articoli sui ritmi biologici degli insetti e diventando presto un punto di riferimento nel mondo della scienza. Un successo che però non l’ha mai cambiato.

(L’Informale)

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