Ambasciata Usa, da questa parte
A Gerusalemme i primi cartelli

A worker hangs a road sign directing to the U.S. embassy, in the area of the U.S. consulate in Jerusalem, May 7, 2018. REUTERS/Ronen Zvulun

Almeno tre cartelli sono stati posti oggi a Gerusalemme per indicare la nuova ambasciata Usa in città che al momento – in attesa della costruzione del nuovo edificio – è ospitata nell’attuale consolato americano ad Arnona, nella parte occidentale.

Nir_Barkat

Nir_Barkat

Uno dei tre – tutti sono in ebraico, in arabo e in inglese – è stato posto, come mostra una foto, dal sindaco di Gerusalemme Nir Barkat. La sede dell’ambasciata sarà inaugurata il prossimo 14 maggio nello stesso giorno in cui 70 anni fa nacque lo Stato di Israele.

Ancora non si sa se all’inaugurazione sarà presente il presidente Donald Trump che nello scorso dicembre ha annunciato sia il riconoscimento Usa di Gerusalemme capitale di Israele sia il trasloco della missione diplomatica da Tel Aviv in città.

Saeb Erekat

Saeb Erekat

Intanto, il segretario generale dell’Olp Saeb Erekat ha chiesto ai diplomatici e ai rappresentanti esteri in Israele “di boicottare” la cerimonia per la nuova sede dell’ambasciata Usa a Gerusalemme prevista il prossimo 14 maggio. Una cerimonia che – a giudizio di Erekat – “conferisce legittimità ad una decisione illegittima e illegale, e rafforza il silenzio sulle politiche di occupazione e l’annessione coloniale.

“Washington – ha proseguito – insiste nell’incoraggiare il caos e il disprezzo del diritto e della politica internazionali”. Secondo il rappresentante Olp, la mossa di Trump ha violato anche “la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu numero 478 e gli obblighi degli Stati membri nei confronti del processo di pace”.

(Ansamed)

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