Ancora la Parigi antisemita
“Allah Ouakhbar, viva Hitler”
Aggredito ebreo con la kippah

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di Franco Meda

Urlando “Allah Ouakhbar. Lunga vita a Hitler, a morte gli ebrei ” un giovane di 19 anni di origine nord africana, si è lanciato contro un ebreo di quasi settanta anni (che in testa indossava una kippah) che aveva da poco  lasciato la sinagoga. L’aggressore ha scaraventato a terra l’anziano uomo e l’ha colpito ripetutamente con pugni e schiaffi. Solo l’arrivo di un’auto della polizia ha messo fine al pestaggio.

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Banlieues parigine

Ilan-Halimi

Ilan Halimi

E’ solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza antisemita registrati a Parigi. Un fenomeno in crescita esponenziale che va al di là anche delle cifre ufficiali. È quanto conferma Alain Bensimon, presidente della sinagoga di Garges-lès-Gonesse, a Nord di Parigi. «Gli ebrei ormai non denunciano più i soprusi – dice -, perché hanno l’ impressione che non serva a niente».

Sarah-Halimi

Sarah Halimi

E’ un onda lunga Questo nuovo antisemitismo, forte soprattutto fra i giovani e giovanissimi, è nato intorno al 2000, con la seconda intifada in Palestina e i suoi riflessi sulle popolazioni di origini arabe delle banlieues.

Mireille Knoll

Mireille Knoll

Da allora si segnalano anche fatti particolarmente efferati, come quando a Bagneux, a Sud di Parigi, quella che poi fu soprannominata «la gang dei barbari» sequestrò Ilan Halimi, un giovane ebreo: lo tennero prigioniero per 24 giorni, torturandolo fino alla morte, sperando che la famiglia   pagasse un generoso riscatto. Ocome quando qualche mese fa è stata uccisa Mireille Knoll,  sempre al maledetto al grido di   “Allah Ouakhbar”, o ancora l’omicidio di Sarah Halimi, una donna  di 66 anni   gettata dalla finestra di casa sua da un giovane musulmano suo vicino di casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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