Ancora sangue a Gaza

Palestinian protesters pull part of the fence placed by the Israeli Army, during a protest at the Gaza Strip's border with Israel, Friday, April 27, 2018. Palestinians converged on the Gaza border with Israel for a fifth round of weekly protests Friday, some throwing stones and burning tires, as a top U.N. official urged Israel to refrain from using excessive force against them. (ANSA/AP Photo/ Khalil Hamra) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

Altri manifestanti palestinesi sono stati uccisi durante gli scontri con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra la Gaza e lo stato ebraico nell’ambito della quinta ‘Marcia del ritorno’ appoggiata da Hamas. Lo riferiscono fonti locali e media palestinesi che citano il ministero della sanità della Striscia. Lo riferisce l’agenzia Maan che, citando il portavoce del ministero della sanità della Striscia Ashraf al-Qidra, aggiunge che i feriti hanno raggiunto il numero di almeno 350. I morti palestinesi in totale ad ora sono tre. 

Palestinian protesters pull part of the fence placed by the Israeli Army, during a protest at the Gaza Strip's border with Israel, Friday, April 27, 2018. Palestinians converged on the Gaza border with Israel for a fifth round of weekly protests Friday, some throwing stones and burning tires, as a top U.N. official urged Israel to refrain from using excessive force against them. (ANSA/AP Photo/ Khalil Hamra) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

Palestinian protesters pull part of the fence placed by the Israeli Army, during a protest at the Gaza Strip's border with Israel, Friday, April 27, 2018. Palestinians converged on the Gaza border with Israel for a fifth round of weekly protests Friday, some throwing stones and burning tires, as a top U.N. official urged Israel to refrain from using excessive force against them. (ANSA/AP Photo/ Khalil Hamra) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

Analoghe iniziative andranno avanti, ogni venerdì, fino al 15 maggio, giorno in cui i palestinesi ricordano la ‘Nakba’, la ‘Catastrofe’ della nascita dello stato di Israele.

Secondo dati dell’Organizzazione per i diritti umani dell’Onu (Ocha) – che ha definito eccessivo l’uso della forza da parte di Israele – nelle quattro dimostrazioni precedenti a cui sono seguiti violenti scontri con l’esercito israeliano, sono stati uccisi 42 manifestanti e 5.511 sono rimasti feriti. Israele ha più volte ammonito, anche con volantini in arabo lanciati sulla Striscia, a non avvicinarsi alla barriera difensiva, a non tentare di danneggiarla e a non entrare nel territorio dello Stato ebraico.

(Ansa)

 

 

Condividi