Antisemitismo & Isotta

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Paolo Isotta

 di Niram Ferretti –

L’antisemitismo, come è noto, è trasversale e tocca tutti gli ambiti sociali e culturali. Non conosce barriere. Così, in un fondo a commento della rappresentazione dell’Aida a Verona, apparso su Il Fatto Quotidiano, giornale ferocemente antisionista, Paolo Isotta, noto musicologo, uomo colto e raffinato, ci informa en passant, che il “razzismo lo hanno inventato gli ebrei”. Una affermazione che non sarebbe dispiaciuta ad Alfred Rosenberg o a Giovanni Preziosi.

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Niram Ferretti

Naturalmente, il razzismo non è mai stato inventato dagli ebrei, che hanno sempre avuto una forte identità di gruppo su base etnica e religiosa, la quale, nell’antichità, implicava il dovere morale, religiosamente fondato, di distinguersi dagli altri popoli considerati idolatri.

Fare dell’esclusivismo religioso una forma di razzismo e addirittura arrivare al punto di affermare che esso sarebbe stato determinato da un popolo prima del quale non esisteva alcuna discriminazione su base etnica, religiosa, culturale, non solo è storicamente falso, ma è tipico di chi vuole indicare gli ebrei quali portatori di una colpa essenziale. La caratteristica precipua degli antisemiti.

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Non so se Paolo Isotta sia un antisemita. Ma quello che ha scritto lo è senza ombra di dubbio. Mi auguro per lui che sia solo un brutto inciampo. Se non lo fosse sappiamo con chi abbiamo a che fare.

Non basta avere letto Flaubert e Proust e sapere leggere le partiture di Scriabin per essere immuni da questo ingnobile veleno che ammorba la psiche.

 

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