Approvata la legge
Israele è lo Stato-nazione
del popolo ebraico

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di Giordano Stabile –

E’ stata approvata dalla Knesset la controversa legge su «Israele Stato-nazione del popolo ebraico», voluta soprattutto dai partiti della destra religiosa che appoggiano il governo di Benjamin Netanyahu. La legge stabilisce che Israele è la «patria storica del popolo ebraico» e soltanto gli ebrei «hanno il diritto dell’autodeterminazione in essa».  

Giordano Stabile

Giordano Stabile

A favore del provvedimento hanno votato 62 deputati su 120: contrari 55, compresi i rappresentanti dei partiti arabi. Per il governo di centro-destra questo passo serve a proteggere la maggioranza ebraica all’interno di Israele, in modo che non possa mai più essere messo in discussione il carattere ebraico dello Stato.

I partiti di centrosinistra e quelli che rappresentano la minoranza araba si sono opposti. Il timore è che ci sia una deriva «etnica» che finisca per discriminare gli abitanti non ebrei di Israele.

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Reuven Rivlin

E’ vero che la legge è stata emendata dalle parti più controverse, dopo l’intervento del presidente Reuven Rivlin: per esempio è stato cancellato l’articolo sulla possibilità di creare città o quartieri «soltanto per ebrei». Ma è rimasto l’articolo che prevede che l’arabo non sia più la seconda lingua ufficiale, e quello che stabilisce come «l’intera Gerusalemme unita» sia la capitale dello Stato ebraico.

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Benjamin Netanyahu

Gli arabi sono circa il 20 per cento degli 8,7 milioni di abitanti di Israele e hanno sempre goduto di pari diritti civili, anche se non possono fare il servizio militare. Diverso il caso dei palestinesi che vivono nei territori occupati dopo il 1967. Pochissimi hanno ottenuto la cittadinanza e vivono nell’attesa della nascita di uno Stato palestinese.

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Arabi israeliani e palestinesi costituiscono circa la metà degli abitanti fra il Mediterraneo e la riva del Giordano (Israele, Cisgiordania, Gaza) e uno dei timori degli israeliani è di ritrovarsi un giorno in minoranza, il che spiega in parte la volontà di ribadire il carattere ebraico dello Stato.

Soddisfatto il premier Netanyahu che ha parlato di «rispetto di tutti i cittadini», mentre Ayman Odeh, leader dei partiti arabi, ritiene che la norma dimostri che Israele «non ci vuole qui».

(Stampa)

 

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