Appuntamento col demonio

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di Giuseppe Crimaldi –

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Sono passati 953 anni dal massacro di Granada (1500 famiglie ebree e oltre 4000 persone sterminate), 699 anni dalle persecuzioni perpetrate in Spagna e Francia (distrutte 120 comunità), 371 anni dalla rivolta di Chmel’nyc’kij (con oltre 100.000 morti che polverizzarono un terzo delle comunità ebraiche di Polonia e Ucraina), e appena 74 anni dalla Shoah (dai 16 ai 17 milioni di morti), ma nulla è cambiato. Il tempo sembra perdere la sua profondità quando si parla dell’odio verso gli ebrei. E oggi i mostri sembrano riemergere dalle profondità nelle quali credevamo fossero sprofondati, più temibili e aggressivi che mai.

I mostri, oggi come ieri, hanno nomi e cognomi. Sono coloro che inneggiano alle follie del nazismo, del fascismo, del comunismo e dell’integralismo islamico. Sono i nuovi Hitler, Goebbels, i nuovi gran muftì di Gerusalemme, gli eredi dei “reali” di Castilla e del Torquemada.

La svastica alla caviglia di Marika Poletti

La svastica alla caviglia di Marika Poletti

A questo nuovo appuntamento col diavolo si presentano in tanti: come quella tale ex capo di gabinetto del Comune di Trento, che posava raggiante esibendo la svastica fattasi tatuare su un polpaccio;  o le orde sguaiate di CasaPound, con teste rasate d’ordinanza e camicie nere; o quel tale – sempre in Trentino – che aspira ad una presidenza in non so nemmeno qual partito di estrema destra e che “per gioco” (così ha poi tentato di giustificarsi) fa il saluto romano quando incontra gli squadristi amici.

E tuttavia, stavolta, ad arrivare prima all’appuntamento col demonio è stata una ragazza inglese – al secolo, Alice Cutter (nella foto a destra) –  ventiduenne di Birmingham – che la brocca a Belzebù deve averla venduta davvero.

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Alice Cutter, Buckenwald Princess

Nel partecipare ad un folle concorso (a proposito, dov’era Scotland Yard?…) che avrebbe dovuto nominare “Miss Hitler”, la bambolona che ama farsi ritrarre con un mitragliatore tra le mani ha scelto come nickname Buckenwald Princess. E’ finita male: insieme ad altri sei attivisti di una cellula neonazi fuorilegge denominata “National Action” sono finiti sotto processo. Speriamo che li sbattano dentro per qualche decennio, a meditare sulla loro pazzia.

Questo quadro complessivo oggi fa paura. Dal “suprematismo” ai nuovi gruppi “politici” che farebbero impallidire pure il Ku Klux Klan è tutto un fiorire di estremismi. E gli ebrei tornano ad essere i loro primi obiettivi. In un generale, irragionevole e scandaloso silenzio noi lanciamo l’allarme. Guai a sottovalutare quello che è sotto gli occhi di tutti. Satana fece un giorno un discorso di incoraggiamento ai suoi: “Ricordatevi che non sarete mai soli. E che tentare non nuoce!”

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista