Ari, un eroe israeliano

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di Giordano Stabile –

Ari Fuld aveva già programmato il suo prossimo tour di conferenze negli Stati Uniti, a novembre. Tema: Israele e la sua lotta per sopravvivere nel turbolento Medio Oriente. Ieri mattina è stato avvicinato sul retro di un centro commerciale, dove aveva parcheggiato l’auto, da un palestinese, poco più che un ragazzo. E’ stato colpito con un coltello all’addome ed è morto poche ore dopo in ospedale.

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Le immagini dell’agguato riprese dalla telecamera sul luogo

Giordano Stabile

Giordano Stabile

Fuld, 45 anni, era noto in Israele e in America perché uno degli attivisti più combattivi di Standing Together, una ong che appoggia le forze armate israeliane, soprattutto in Cisgiordania, e si oppone a chi nega l’esistenza dello Stato ebraico.

La sua uccisione ha suscitato un’ondata di indignazione in tutta Israele. Fiumi di messaggi sono arrivati su Twitter e Facebook, dove Fuld conduceva le sue battaglie con post molto impegnati.

Ari Fuld

Ari Fuld

L’attacco è avvenuto nell’intersezione di Gush Etzion, già teatro di più gravi attentati con auto lanciate sui passanti, ed è l’ultimo della cosiddetta “Intifada dei coltelli”, che dall’ottobre del 2015 ha fatto oltre 40 vittime israeliane. Attorno a Gush Etzion ci sono alcuni degli insediamenti più antichi di Israele, costruiti a partire dagli anni Venti, poi distrutti dalla Legione araba nel 1948, e ricostruiti dopo l’occupazione della Cisgiordania da parte di Israele nel 1967.

Oggi ospitano oltre 70 mila persone. Sono stati alcuni abitanti degli insediamenti, armati, a catturare il terrorista, il diciasettenne Khalil Yousef Ali Jabarin, di un villaggio vicino. I genitori del killer avevano avvertito l’Autorità palestinese che stava per compiere un attentato, perché era sparito di casa all’improvviso e aveva dato segnali in tal senso, ma le forze di sicurezza palestinesi non sono riuscite a intervenire in tempo.

img861113Hamas, con il portavoce Fawzi Barhoum, ha invece plaudito all’attacco, definendolo una «risposta naturale ai crimini commessi da Israele». Israele è stata subito attraversata da rabbia e dolore. Fuld, padre di 4 figli, ha cercato di fermare il killer, che voleva attaccare altre persone, prima di essere accoltellato a morte. Il presidente Reuven Rivlin si è unito alle condoglianze alla famiglia: «Nessuno ha lottato con così tanta forza contro il terrorismo come Ari, ha combattuto fino al suo ultimo istante, faremo tutto quello che è in nostro potere per punire i colpevoli». L’ambasciatore americano David Friedman ha espresso il dolore «dell’America per uno dei suoi cittadini brutalmente ucciso da un terrorista palestinese».

(Stampa)

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