Arrestati padre, madre e fratello
del killer della famiglia Salomon

Yosef-Salomon-70-anni-il-capofamiglia-sua-figlia-Chaya-Salomon-46-anni-e-suo-figlio-Elad-Salomon-36-anni 2

Yosef-Salomon, il-capofamiglia, sua figlia Chaya e suo figlio Elad

di Yossy Raav –

Il 21 luglio Ombar al-Abed, 19 anni, ad Halamish un insediamento israeliano nelle colline della Samaria del sud-ovest, bussò a casa di Yosef Salomon dove la famiglia era riunita per la cena di Shabbat e fece una strage. Erano passate poche ore dall’agguato della Spianata delle Moschee, dove alcuni terroristi palestinesi avevano attaccato un drappello di poliziotti israeliani. Armato di un coltello al-Abed fece esplodere la sua furia assassina ed uccise Yosef Salomon, 70 anni, sua figlia Chaya, 46  e suo figlio Elad 36.

sangue

Casa Salomon inondata di sangue

Sino ad ora l’azione criminale del giovane al-Abed era stata raccontata e  descritta, come un’azione individuale, il delirio di un giovane “che chiamava alle armi tutti, per la difesa di al Aqsa e che incitava tutti i palestinesi di scendere in campo…”  Per andare ad uccidere, oltre al coltello, aveva portato con se una copia del Corano e una bottiglia d’acqua per “purificarsi”…

Ma, evidentemente, non era così. E questo perché te settimane dopo quella maledetta notte di Halamish la polizia israeliana ha tratto in arresto altri tre membri della famiglia al-Abed: sapevano del proposito sanguinario e non fecero nulla per dissuaderlo o fermarlo. Anzi, si sta indagando per capire se in qualche modo non lo hanno addirittura aiutato nel compiere la strage. Le manette sono scattate per la madre, il padre e il fratello del giovane Ombar.

Casa-strage

Al lavoro l’Unità ZAKA Chesed Shel Emet

Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld nel confermare gli arresti non ha voluto però fornire altri dettagli. La polizia fornirà nuove notizie solo dopo gli  doppio interrogatori.  Inoltre è stato reso nota che molti altri sospettati, anche se non direttamente legati al terrorista, sono stati arrestati.

E’ stato anche predisposto che la casa degli al-Abed, situata nel villaggio di Khobar, venga demolita.

Condividi