Arrow 3, il supermissile

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di Daniel Mosseri –

Martedì mattina le Israeli Defense Forces (Idf) hanno testato con successo il sistema missilistico Arrow 3 destinato a intercettare i missili balistici al di fuori dell’atmosfera. Le Idf hanno effettuato il test assieme all’Agenzia di difesa missilistica Usa abbattendo un missile “bersaglio” lanciato appositamente.

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Attualmente le Idf hanno in dotazione l’Arrow 2, ma l’Arrow 3, capace di colpire bersagli in arrivo da altezze e velocità maggiori, dovrebbe permettere alle Idf di affrontare scenari più complessi.

Non è un mistero che Israele teme un attacco missilistico da parte dell’Iran, che minaccia di distruggere lo Stato ebraico. L’annuncio del test arriva un giorno dopo che Israele ha attaccato obiettivi iraniani in Siria, ore dopo che il suo sistema di difesa Iron Dome aveva intercettato un missile lanciato dalla Siria. Il lancio del missile seguiva un attacco su un aeroporto nel sud della Siria, azione che la Russia ha attribuito a Israele.

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Mentre l’Iron Dome ha abbattuto il missile iraniano, lunedì i caccia israeliani hanno colpito il comando della base area iraniana T4 nei pressi di Homs, in Siria: almeno quattro pasdaran sono rimasti uccisi ma secondo fonti russe sarebbero undici.

Nelle stesse ore il premier israeliano Netanyahu annunciava da N’djamena il ripristino delle relazioni diplomatiche fra Israele e il Ciad, che le aveva interrotte nel 1972: «Facciamo passi avanti con il mondo islamico». Nonostante la distanza non enorme, il volo da Tel Aviv al Ciad è durato 8 ore perché il Sudan non permette a Israele di entrare nel suo spazio aereo. Il velivolo del premier ha così dovuto aggirarlo prima di entrare nello spazio aereo del Ciad. Al ritorno invece il Sudan ha permesso a Netanyahu di sorvolare il Sud Sudan accorciando di un’ora il volo.

(Libero)

 

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