Ashalim, la forza del sole

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La torre solare di Ashalim

di Daniel Harkov –

Situato nel Negev, nel sud di Israele, è stato inaugurato il progetto di energia solare di Ashalim, il più grande di Israele: ha le dimensioni di una piccola città e attualmente sta producendo   energia per alimentare circa 70.000 famiglie: “Da quando ho assunto l’incarico – ha detto ministro israeliano dell’Energia Yuval Steinitz – ho usato tutti i mezzi possibili per aumentare la portata della produzione di energia rinnovabile e, così facendo, mi aspetto di raggiungere l’obiettivo del governo del 10% entro la fine del 2020. La svolta in questo campo ci consente, oltre a interrompere l’uso del carbone, di promuovere in modo significativo l’obiettivo di rinnovabilità del 2030”.

Yuval Steinitz

Yuval Steinitz

“Sono orgoglioso – Naty Saidoff, capo azionista di Shikun & Binui Holdings Ltd – di avere l’opportunità di costruire megaprogetti significativi in Israele e all’estero e di pianificare la promozione di progetti simili in futuro”.

L’impianto di 988 acri comprende circa 16.000 “trogoli” parabolici e circa mezzo milione di specchi concavi e converte l’energia solare in vapore che viene quindi utilizzato per generare elettricità.

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La Negev Energy Power Station ha un sistema unico per la conservazione dell’energia termica, basato sul sale fuso, che consente all’impianto di funzionare per ulteriori 4,5 ore al giorno a piena potenza dopo il tramonto.

Negev Energy è una joint venture di Shikun & Binui Energy (50%), Noy Infrastructure Fund (40%) e la società spagnola TSK (10%). Ha vinto un bando di gara nel 2013 per la pianificazione, la progettazione, il finanziamento, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione di un impianto solare termico da 121 MW per un periodo di 25 anni.

 

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