Associazioni Italia-Israele
Combattere l’odio e far crescere
progetti, speranza e sviluppo

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di Eduardo Palumbo –

Una nuova ondata di antisemitismo sta attraversando tutta l’Europa. C’è la necessità di creare nuovi anticorpi per combattere l’odio e ridare speranza. Il trentesimo congresso delle associazioni Italia Israele (33 Associazioni) è servito per affrontare vecchie e nuove emergenze, per ridare voce e forza ai diritti e la libertà di tutti, per aprire nuove strade e forme di collaborazione fra Italia ed Israele.

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Giuseppe Crimaldi

Ad aprire i lavori la relazione del presidente della federazione Giuseppe Crimaldi: “Il razzismo che assieme ai peggiori rigurgiti di estremismi che in troppi hanno a lungo sottovalutato resta un’ombra nerissima che ci troverà sempre in primissima linea a combatterla. Affinché non si sprofondi in quella tenebra della ragione che genera solo mostri”.

Mobilitazione di coscienze, certo. Ma anche una sempre maggiore collaborazione nei rapporti commerciali e di cooperazione tra Italia ed Israele come hanno sottolineato il ministro per gli affari europei Enzo Amendola e l’’ambasciatore israeliano Dror Eydar, intervenuti entrambi nel corso della mattinata.

“Bisogna intensificare – ha detto Amendola – i rapporti fra Italia e Israele e bisogna puntare alla riaffermazione del Mediterraneo come crocevia internazionale.”

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Dror Eydar e Vincenzo Amendola

Come aveva affermato anche nel seminario bilaterale alla Farnesina “Celebrating 70 years of Diplomatic Relations. Italy and Israel Side-By-Side for Innovation l’ambasciatore d’Israele a Roma, Dror Eydar ha sottolineato l’esigenza “di puntare con decisione ai progetti di successo sviluppati nel quadro dell’Accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica, tra Italia e Israele”

“In trent’anni – la riflessione condivisa con i partecipanti da Noemi Di Segni, presidente UCEI – abbiamo e avete attraversato sfide esterne. Ma un punto fermo è la vostra vicinanza e presenza. Ed è proprio la voce non ebraica, non israeliana, che in parallelo a quello nostra deve farsi sentire e richiamare coscienze e popolazione pensante ad agire. A tutti i livelli: sport, spettacolo, accademia, legislatore, istituzioni di governo a livello nazionale e locale”.
 

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