Bat Ye’or scrive all’Appendino
“Non offuschi con l’antisemitismo
l’ammirazione per il governo”

Bat Ye’or

Bat Ye’or

Bat Ye’or, tramite il Presidente del Gruppo Sionistico Piemontese Emanuel Segre Amar, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Torino Appendino. Bat Ye’or è una saggista egiziana naturalizzata britannica, nota per aver diffuso il termine dhimmi attraverso il libro Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide.

a_4404eb08d7

Chiara Appendino

“Gentile Sindaco di Torino, dopo aver ricevuto dall’amico Emanuel Segre Amar, presidente del Gruppo Sionistico Piemontese,  copia della mozione approvata dal Consiglio comunale il giorno 9 luglio, ho immediatamente aderito alla sua richiesta di firmare la lettera aperta da lui preparata e che ha rapidamente raccolto oltre 900 firme.

Emanuel Segre Amar

Emanuel Segre Amar

Segre Amar mi ha fatto sapere che, nonostante i numerosi solleciti, la sua segreteria non ha mai risposto alla richiesta di avere un incontro con Lei allo scopo di esaminare insieme delle iniziative che possano mettere in risalto alcune delle eccellenze che in Israele non è difficile trovare, ma che vengono così spesso dimenticate, quando non addirittura boicottate.

image s

Manifestazione anti Israele all’università di Torino

Sono molto sorpresa da questo silenzio della sua segreteria, gentile Sindaco, anche in considerazione dell’attenzione del Movimento politico di cui Lei è una autorevole  personalità, e pertanto, con la presente, la invito cortesemente a ricevere il presidente del Gruppo Sionistico Piemontese al fine di esaminare con lui le proposte delle quali egli sarà latore.

Aggiungo che, di fronte ad un crescendo di considerazione e ammirazione nei confronti del nuovo governo italiano che si sente in Europa, sarebbe un peccato se questo popolo coraggioso che ha perorato la propria libertà sull’ammirevole aria degli Ebrei nel Nabucco di Verdi fosse sospetto di antisemitismo.

torino-ebrei-santegidio

Le invio questa mia lettera da persona nata italiana che ha dovuto abbandonare la nazionalità più bella che ci sia a causa delle leggi fasciste, ma che, ciò nonostante, si è sempre ritenuta italiana.

Conto sulla sua cortese conferma e, con l’occasione, le invio  i miei cordiali saluti…”

 

 

 

 

 

 

Condividi