Benevento, il colpo della strega
Siamo riusciti a premiare
addirittura TeleHezbollah…

marzani

Cortocircuito organizzativo, sciattezza o semplice gaffe (a voler esser buoni per forza). È l’incredibile vicenda denunciata dal senatore Lucio Malan (Forza Italia) in merito al “Premio internazionale giornalistico e letterario Marzani”, che si è tenuto alcune settimane fa s San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento. L’undicesima edizione del premio ha visto i patrocini di Commissione europea, Camera dei Deputati, il ministero degli Esteri e università del Sannio: nessuna di questi istituzioni però si è resa conto di aver premiato un giornalista vicino agli Hezbollah e un altro arrestato due volte in Italia.

Lucio Malan

Lucio Malan

Il premio è stato conferito al giornalista Ibrahim Farhat della tv Al Manar che risulta affiliata a Hezbollah, ritenuta un’organizzazione terroristica da Usa, Francia e Canada e come ha ricordato Malan: “La cosiddetta ala militare di Hezbollah è considerata organizzazione terroristica anche da Australia, Regno Unito ed Unione europea”.

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Ibrahim Farhat

Ricapitolando: l’Unione europea considera l’ala militare di Hezbollah un’organizzazione terroristica e conferisce un premio a un giornalista vicino a gruppo nato in Libano nel 1982.

Al Manar è oscurata in mezza Europa e condannata dallo stesso Europarlamento, ma nessuno ha opposto resistenza all’assegnazione del premio.

Inside the control room at al-Manar Television station in the southern suburbs of Beirut, Lebanon, on December 24, 2004. The United States has recently added al-Manar television station to its list of terrorist organizations, saying it incites violence in the Middle East. The station is backed by the Lebanese militant group Hezbollah, already considered by the US a terrorist organization. The State Department listing came shortly after France banned broadcasts of al-Manar's satellite channel following accusations that its programs were anti-Semitic and could incite hatred.

La bizzarria della vicenda assume contorni ancora più grotteschi se consideriamo che durante lo stesso evento è stato premiato anche Ibrahim Masoumi Nejad: “Un inviato iraniano della televisione di Stato dell’Iran, arrestato due volte in Italia, sospettato di inviare in Iran materiale dual use”.

cc

Semmai ce ne fosse bisogno, l’organizzazione terroristica di Hezbollah è accusata di diversi attentati, tra cui: a Beirut nel 1983, in cui morirono 305 persone fra americani e francesi, in Argentina nel 1992 contro l’ambasciata israeliana e due anni dopo contro un centro culturale ebraico, in cui morirono rispettivamente 29 e 85 persone, e quello all’ambasciata israeliana a Londra che portò alla morte di 29 persone.

L’organizzazione terroristica di Hezbollah minaccia costantemente l’esistenza di Israele e dei suoi cittadini, grazie all’ampio arsenale messo a disposizione dell’Iran, un altro paese che vorrebbe la distruzione dello Stato ebraico.

(Progetto Dreyfus)

 

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