Bibi & Benny
Israele sceglie il suo futuro

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Benny Gantz e Benjamin Netanyahu

di Niram Ferretti  –

Domani Israele, l’unica grande democrazia mediorientale andrà al voto. La competizione tra il Likud e il partito Bianco e Blu guidato da Benny Gantz è oltremodo serrata. Salvo sorprese, il risultato potrebbe essere quello di non avere un vincitore netto, ma un vincitore per pochi voti di scarto. A quel punto si profilerebbe una Große Koalition. Sarà un voto estremamente personalizzato che risponderà a questo quesito. Israele crede ancora in Bibi?

Niram Ferretti 0

Politico scaltro e spregiudicato, dotato di un grande carisma, capace di tessere una rete solidissima di rapporti di altissimo livello sulla scena internazionale, in primis quello con Donald Trump, Benjamin Netanyahu tuttavia non è, come il presidente americano, un innovatore, un capovolgitore di schemi consolidati.

Agli arrembaggi di Trump, Netanyahu preferisce i tatticismi, là dove Trump mostra fermezza e determinazione, Netanyahu mostra una adattabilità alla situazione che rasenta il trasformismo.

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Netanyahu finorà non ha mai veramente osato, ma ha governato abilmente lo status quo. Va inoltre aggiunto che la sua dirompente personalità da leader ha fatto del Likud un partito a sua immagine e somiglianza dove non è stato preparato alcun delfino per poterne prendere lo scettro. Si tratta di un limite oggettivo. Netanyahu è un fagocitatore, come Cronos, divora i propri figli.

Detto questo, non c’è attualmente nessun altro politico sulla scena israeliana che gli possa stare al passo, per esperienza, carisma, abilità oratoria, consumata abilità nel muoversi ai più alti livelli istituzionali in giro per il mondo.

epa07330632 Former Israel Defense Forces Chief of Staff Benny Gantz (R) and former Defense Minister Moshe Ya'alon (L) hold hands during the presentation of Gantz election campaign, in Tel Aviv, Israel, 29 January 2019. Ganz and Ya'alon will run in the next elections in an independent party 'Resilience to Israel', in the elections scheduled for 09 April 2019.  EPA/ABIR SULTAN

Benny Gantz

Benny Gantz, sicuramente un ottimo soldato, è, politicamente parlando, un dilettante allo sbaraglio. I suoi discorsi sono infarciti di pressapochismi e banalità. Sarà onesto come è onesto uno zadik, ma in politica, pur essendo sicuramente una virtù apprezzabile, l’onestà non basta. A confronto con Netanyahu, Gantz, assomiglia a uno scolaretto a cui deve essere insegnato tutto. Pensare che gli possa fare da maestro Yair Lapid può solo suscitare una ragionevole apprensione.

Buon voto a Israele e agli israeliani. Quale sarà il suo esito, sarà quello di un grande paese democratico.

 

 

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