Bocciata dalla Knesset
la maternità surrogata
 per le coppie omosessuali

Israele boccia la maternità surrogata per le coppie omosessuali. E’ il risultato del voto sul testo che avrebbe esteso l’accesso all’utero in affitto alle coppie gay. Con 47 voti contro 29, la maternità surrogata resta dunque permessa solo per coppie sposate o donne single.

Avi Nisseknorn

II costo per una coppia omosessuale che intende avvalersi dei servizi di utero in affitto in cliniche estere si aggira attorno ai 127mila dollari. L’anno scorso fu la Corte costituzionale a stabilire che il divieto di accesso per i gay fosse incostituzionale. Col voto il Parlamento ha dunque sconfessato la Corte, ma la battaglia non sembra conclusa.

Il ministro della Giustizia Avi Nisseknorn ha dichiarato che intende presentare un nuovo disegno di legge che conceda alle coppie gay e agli uomini single la possibilità di accedere alla maternità surrogata entro i confini israeliani. L’obiettivo sarebbe arrivare all’approvazione della legge entro l’anno sostenendo che il diritto a diventare genitori non andrebbe negato sulla base dell’orientamento sessuale.

Idan Roll

II voto sul provvedimento bocciato dalla Knesset ha sancito una spaccatura nella compagine di governo: Amir Ohana, Itzik Stimuli ed Eitan Ginzburg, membri di tre partiti che sostengono il premier Netanyahu (i primi due sono ministri) – Likud, Partito laburista e alleanza Blu Bianco -, hanno dato il loro sostegno alla legge proposta da Idan Roll, della formazione centrista Yesh Atid. Ohana, Stimuli, Ginzburg e Roll sono tutti gay dichiarati: i primi tre ora rischiano provvedimenti per aver supportato una legge osteggiata dal loro governo.

(Avvenire)

 

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