L’ineffabile Boldrini
“L’iniziativa di Trump
ostacolo alla pace”

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di Xavier de Maistre –
Quando le parole sono un insulto alla ragione diventano pietre. Oppure finiscono per assomigliare tanto al fumo nero dei copertoni di pneumatici dati alle fiamme, come usano fare i burattini di Hamas al confine con Israele.

A dar fiato alla bocca è sempre lei, la solita, ineffabile Laura Boldrini da Macerata, già presidente della Camera dei Deputati, già “portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati per il Sud Europa”, già prodigiosa riformista, già maîtresse à penser nonché già trascinatrice di folle.

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La deputata di “Liberi e Uguali” oggi proprio non ha saputo resistere alla tentazione per dire la sua su quello che sta succedendo alla confine tra Gaza e Israele. E indovinate per prendersela con chi? Domanda inutile. Costei – la signora che veste elegantissimi tailleur griffati acquistati a via Montenapoleone – avvezza a frequentare esclusivi salottini fru fru che tanto piacciono ai pacifisti un tanto all’etto – ha manifestato il proprio pensiero all’umanità rilasciando un lapidario giudizio su Twitter:«Oltre 50 palestinesi uccisi al confine tra Striscia di Gaza e Israele nel giorno in cui si realizza la grave provocazione di Trump : spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme. Decisione inutile che rappresenta ulteriore grosso ostacolo a processo di pace in Medio Oriente».
Mica ci meravigliamo. Anzi, ci mancava la dichiarazione della pasionaria, della “statista” castigaebrei e castigamericani. Peccato non averla mai vista né sentita quando era sullo scranno più alto di Montecitorio mentre le eroiche ragazze curde del Pkk (combattenti sul serio: con il moschetto tra le braccia, e non con un Martini Dry sorbito sulle terrazze romane) venivano trucidate dall’esercito turco del delinquente Erdogan, o rapite e stuprate dai diavoli neri dell’Isis; peccato non aver mai registrato un soffio, un fievole sussurro di protesta, quando a morire erano i civili israeliani investiti dai terroristi palestinesi alle fermate del tram di Gerusalemme.

lapidazione

Chissà perché. Boh. Mai vista scendere in piazza contro la barbarie dell’infibulazione inflitta alle giovani libiche, marocchine, sudanesi, irakene; mai notata su un palco a gridare contro la lapidazione delle “adultere”…. Una castigamatti a senso unico, insomma. Sempre pronta a puntare l’indice, quando si tratta di indignarsi, purché indignazione faccia rima con Israele.

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