Bombardato a Damasco
deposito d’armi di Hezbollah

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di Giordano Stabile –

L’aviazione israeliana ha bombardato un deposito di armi di Hezbollah in uno scalo vicino a Damasco. Secondo fonti dell’opposizione siriana a essere attaccato è stato l’aeroporto militare di Almas. Non ci sono conferme per ora da parte israeliana. La scorsa settimana un altro attacco israeliano aveva colpito una base militare a Nord-Est della capitale siriana.  

 GiordanoStabile

Giordano Stabile

Dall’inizio della guerra civile in Siria l’aviazione israeliana ha compiuto “centinaia di raid” contro obiettivi dell’esercito siriano e soprattutto di Hezbollah e dei Pasdaran iraniani, di solito depositi o convogli di armi destinati alla milizia sciita libanese, come ha rivelato lo stesso ministro della Difesa Avidor Lieberman. La contraerea siriana ha cominciato a reagire dal marzo scorso, dopo un massiccio raid contro convogli diretti in Libano. Diversi missili a lunga gittata lanciati vennero lanciati contro i jet con la Stella di David e uno venne a suo volta intercettato dal sistema israeliano Arrows 3.

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Il premier Benjamin Netanyahu ha detto più volte che Israele “non tollererà una presenza permanente” delle forze militari iraniane vicino ai suoi confini. L’obiettivo strategico di Teheran è avere la possibilità di aprire un secondo fronte con Israele, nella zona di confine fra le Alture del Golan e la frontiera con la Giordania, in caso di attacco israeliano a Hezbollah in Libano.

Per Israele è imperativo ostacolare questa opzione strategica del fronte sciita. Il governo di Bashar al-Assad, dopo aver riconquistato l’Est del Paese con aiuto di russi e sciiti, e debellato quasi completamente l’Isis, è ora impegnato in una offensiva su larga scala contro i ribelli jihadisti (vicini ad Al-Qaeda) nella provincia di Idlib.

(Stampa)

 

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