Bufera su Smotrich
“Vorrei che lo Stato di Israele
operasse nella ortodossia ebraica”

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“Tutti noi vorremmo che lo stato di Israele operasse secondo la ortodossia ebraica e la Torah”: con queste parole, pronunciate in un collegio rabbinico, il ministro dei trasporti Bezalel Smotrich – numero tre nella coalizione della ‘Destra Unificata’, situata a destra del Likud – ha suscitato nuove polemiche a poche settimane dalle elezioni politiche.

“Ma purtroppo noi non possiamo farlo – ha aggiunto – non possiamo raggiungere questo obiettivo perché ci sono persone che la pensano diversamente, e dobbiamo intenderci con loro, tener conto anche del loro punto di vista”.

epa07493796 An Israeli Ultra-Orthodox Jewish man casts his vote at a polling station during the Elections of the 21st Knesset (parliament) of Israel, in the city of Bnie Brak, near Tel Aviv, 09 April 2019. According to the Israeli statistics bureau, about 6.3 million eligible voters will be able to cast their ballots on at some 10,720 polling stations across the country. In order to win Knesset seats, party must pass a threshold of at least 3.25 per cent of the national vote, equivalent to four seats. EPA/ATEF SAFADI

Immediata la reazione di Avigdor Lieberman – leader del partito di destra laica Israel Beitenu – secondo cui è inconcepibile che un ministro, come appunto Smotrich, “sogni di annullare le leggi di Israele e di imporre a tutti la ortodossia e le leggi della Torah”.

Anche Haaretz aveva attaccato Smotrich perchè si accinge a conferire un premio prestigioso ad un rabbino che giustificò la strage di palestinesi condotta nel 1994 a Hebron (Cisgiordania) da un colono ebreo.

(Ansamed)

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