Bugie, fake news e cialtroni
Direbbe Bartali
questa Palestina “l’è tutto da rifare!”

L’esilarante “Illustrazione a cura di Luciano Granieri”.

La foto farsa ritoccata a cura di Luciano Granieri

di Riccardo Ghezzi –

Una lettera a firma di Ugo Giannangeli del “Coordinamento lombardo solidarietà Palestina” è stata pubblicata sul sito Infopal e poi ripresa da altri siti antisionisti, tra cui “Aut Frosinone – Area web defascistizzata”. Nella missiva, Giannangeli si rivolge a “Gioia e Giacomo”, nipoti dell’indimenticabile ciclista Gino Bartali, rei di essersi recati in Israele in occasione della presentazione della prossima edizione del Giro d’Italia, che partirà da Gerusalemme e sarà caratterizzata dalle prime tre tappe in Israele proprio in onore di Bartali.

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi

Scopo della lettera è convincere i due nipoti, “sicuramente in buona fede”, ad aderire alla causa anti-israeliana, o filopalestinese. Perché Israele è brutto e cattivo, colonialista, massacratore e via dicendo. Non riportiamo il contenuto perché è davvero delirante.
Vale la pena però soffermarsi sulla vignetta che accompagna la lettera nel sito “Aut Frosinone – Area web defascistizzata”: una foto che ritrae Gino Bartali vicino a Fausto Coppi, quest’ultimo indossa la maglia rosa tipica del leader del Giro d’Italia. Bartali ha invece una bandiera palestinese disegnata sopra. Anzi, no, photoshoppata.

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Bartali e Coppi, la foto originale

Com’è ovvio, nell’immagine originale non c’è alcuna bandiera palestinese sulla maglia di “Ginaccio”. L’immagine fasulla è presentata come “Illustrazione a cura di Luciano Granieri”, cioè il fondatore del sito. Sarà colui che ha aggiunto sopra la bandiera, considerando che la foto originale è una delle più famose della storia del ciclismo e si trova persino su wikipedia. E’ una delle immagini simbolo della rivalità Coppi-Bartali, al pari dello scatto, entrato nella leggenda, del controverso passaggio di borraccia.
Il Movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele) ha deciso di concentrarsi sul Giro, considerandolo importante mediaticamente, strategicamente e politicamente.

Minacce, appelli, ora anche lettere ai nipoti di Bartali. Niente di nuovo, in realtà. Fa sorridere però che i mitici effetti speciali di Pallywood sbarchino finalmente anche nel Belpaese. Taroccare una foto che ritrae Bartali con Coppi, appiccicandoci sopra la bandiera palestinese, è davvero un salto di qualità.

(L’Informale)

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