Caccia agli immuni al Covid-19

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di Gerry Freda –

Il governo di Benjamin Netanyahu è in procinto di avviare sulla popolazione israeliana dei “prelievi di sangue di massa”, al fine di individuare tempestivamente tutti i cittadini immuni al coronavirus e quindi in grado di lavorare. La mossa del premier giunge dopo che il suo esecutivo ha disposto misure sempre più stringenti contro l’epidemia, come lo stop agli eventi pubblici, la quarantena obbligatoria per decine di migliaia di persone e l’impiego delle cyber-tecnologie per controllare i cellulari dei malati di Covid-19. Attualmente, nel Paese mediorientale i malati di coronavirus sono più di mille, ma pochi di loro necessitano di ricovero ospedaliero.

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Benjamin Netanyahu

A dare la notizia del piano governativo per l’effettuazione di test ematici a tappeto è stata, riferisce Fox News, l’emittente pubblica dello Stato ebraico. Secondo quest’ultima, il primo ministro, iniziando tali prelievi di massa, punta a scovare i connazionali che sono muniti di speciali anticorpi resistenti al coronavirus.

Le persone con un sistema immunitario così forte saranno quindi in grado, ad avviso delle autorità di Gerusalemme, di tornare a lavorare, impedendo così all’economia nazionale di rallentare e scongiurando contestualmente una grave recessione.

Passengers wearing masks to help protect against coronavirus arrive at the Ben Gurion Airport near Tel Aviv, Israel, Tuesday, March 10, 2020. Israel will quarantine anyone arriving from overseas for 14 days, a decision coming barely a month before Easter and Passover. According to the World Health Organization, people with mild illness recover in about two weeks, while those with more severe illness may take three to six weeks to recover. (AP Photo/Ariel Schalit)

La medesima emittente statale ha però precisato che dal governo israeliano non sarebbero ancora filtrati indizi utili a stabilire se i test ematici a tappeto ideati dall’esecutivo saranno o meno obbligatori per l’intera popolazione.

È stato poi lo stesso Netanyahu a confermare l’esistenza del piano per effettuare le analisi del sangue di massa. Egli, fa sapere il Jerusalem Post, ha infatti ribadito che l’obiettivo di tale mossa è principalmente di natura economica, ossia fare tornare a lavorare e produrre coloro che, grazie al loro sistema immunitario, non rischiano minimamente di contrarre il Coronavirus: “Il nostro fine è individuare e isolare il morbo, così da permettere ai soggetti sani di tornare alle rispettive occupazioni”.

(Giornale)

 

 

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