Cagliari, rifiutiamo il Bds

Pubblichiamo la lettera aperta che il presidente dell’Associazione Chenàbura-Sardos pro Israele Mario Carboni ha inviato al Rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo

Mario Carboni

Mario Carboni

Maria Del Zompo

Maria Del Zompo

Egregio Rettore,
L’Associazione Chenabura-Sardos pro Israele, componente della Federazione delle Associazioni d’amicizia Italia Israele, intende manifestarLe il proprio disappunto in merito all’iniziativa “Il ruolo del boicottaggio nella lotta contro l’apartheid sudafricano”, organizzata da “ Studenti contro il Technion “ che dovrebbe aver luogo nell’Università di Cagliari il giorno 15 gennaio 2018 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 nell’Aula A della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche – viale S.Ignazio da Laconi, 78.

Parteciperà Salim Vally noto più che per i suoi titoli accademici come attivista antisraeliano,  antisemita e antisionista e al quale è vietato l’ingresso in Israele per la sua pericolosità e fiancheggiamento delle estreme componenti del terrorismo. L’incontro si svolgerà con un solo punto di vista, senza confronto di opinioni da parte di vari relatori rivelando la matrice puramente politica ed ideologica dell’iniziativa.

Salim Vally

Salim Vally

Non tragga in inganno il titolo dell’iniziativa che non nominando direttamente Israele cerca di celare maldestramente l’obiettivo di denigrare Israele e non di parlare del Sud Africa che ormai da decenni è libero e indipendente e che comunque è inconfrontabile sia ieri che soprattutto oggi con l’unico Stato democratico del
medio Oriente.
Lo scopo vero dell’iniziativa è il boicottaggio dello Stato di Israele a livello mondiale per le politiche che starebbe attuando ma che in realtà ne contesta l’esistenza e ne predica la distruzione e una nuova Shoah e naturalmente da parte degli organizzatori.

L’obbiettivo è diffamare pregiudizialmente il Technion del quale nulla tuttavia sanno e i rapporti in corso di UNICA col Technion perchè grottescamente per questi sedicenti studenti questo è lo scopo della loro esistenza come gruppo organizzato.

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Technion

I nostri associati, che rappresentano una parte dei tantissimi amici d’Israele in Sardegna non intendono, pur non
condividendole, a loro volta boicottare le idee altrui ma segnalarLe la natura fortemente discriminatoria e
assolutamente fuori luogo dell’iniziativa che assume l’antisionismo come forma attuale dell’antisemitismo che
purtroppo sta risorgendo in Europa e nel mondo e il boicottaggio dei rapporti di UNICA con le università
Israeliane fra le prime nel mondo, iniziativa che potrà trovare ospitalità in qualsiasi altro luogo che non sia
l’Università cittadina.

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Bds Italia moltiplica sempre più le sue folli iniziative

L’esperienza e la cronaca europea di fatti crudelissimi che ormai oltre a prendere di mira lo Stato ebraico d’Israele, unica Democrazia nel vicino Oriente attraversato da guerre e distruzioni disumane, mostrano come spesso questo antisemitismo mascherato assuma la valenza di fiancheggiamento del terrorismo islamista se non proprio una completa adesione partendo dalla ripetizione pedissequa della nefasta propaganda e di sostegno all’attacco mortale a semplici cittadini per il sol fatto di essere ebrei.

universita-cagliari-iscrizione-alla-magistrale-disposizione-245-borse-laureati-triennaliIl nostro disappunto è anche motivato dal fatto che l’Università si esponga e possa partecipare direttamente o con i propri docenti come fiancheggiatori e all’interno delle proprie Facoltà a iniziative che promuovono non l’apertura e il dialogo su questioni importanti del nostro tempo ma la discriminazione nei confronti di Stati legittimi e di istituti di ricerca come il Technion, tra i primi a livello mondiali nella ricerca a tutto tondo e col quale auspichiamo che l’Università aumenti la collaborazione che è in corso con tutta la rete dei Centri di ricerca e aziende d’Israele.
L’Istituto, frutto di un processo creativo iniziato nel 1908 e inaugurato nel 1925, dando vita ad una landa desolata e malarica e che annovera tra i suoi ex-rettori Albert Eistein, in accordo con altre importanti università, tra le quali Cagliari e altri istituti di ricerca nel mondo, collabora allo sviluppo e al progresso tecnologico a livello mondiale.

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E’ con grande orgoglio per tutti i sardi e per l’associazione che Le scrive sapere che in campo farmacologico
l’Ateneo di Cagliari ha in essere un accordo di cooperazione con il Technion – Israel Institute of Technology – per
l’avvio di importanti collaborazioni scientifiche e didattiche, con scambi di docenti, studenti e dottorandi.
Il fatto da noi contestato anche perché si svolge in un luogo pubblico contrasta anche con lo spirito di apertura,
confronto e ricerca di soluzioni espresso con la manifestazione organizzata dall’Università cagliaritana dal 6 all’8
settembre 2015 presso la Facoltà di Architettura e col Suo personale interessamento, che ha reso possibile la
celebrazione della 4th Annual Conference on Israel Studies dell’European Association of Israel Studies che ha
visto la partecipazione di studiosi e ricercatori di tutto il mondo .

Ofer Sachs, Maria Del Zompo e Raphael Erdreich nello studio del Magnifico Rettore

Cagliari, Ofer Sachs, Maria Del Zompo e Raphael Erdreich

Ci piace anche ricordare la magnifica manifestazione del 24 febbraio 2017 al Teatro Massimo relativa alla cerimonia di assegnazione dei premi alla IV edizione del Contamination Lab con la partecipazione entusiasta di tanti studenti alla presenza dell’Ambasciatore d’Israele e tanti rappresentanti del mondo della ricerca e dell’impresa israeliani e l’incontro del 25 febbraio 2017 sulle collaborazioni scientifiche dell’ateneo cagliaritano con le Università di Tel Aviv, Gerusalemme, Ben Gurion del Negev, Technion ed altri Istituti di ricerca israeliane e del 2 maggio 2017 con l’Ambasciatore d’Israele a Roma del Rettore e i Prorettori di UNICA per concordare politiche di scambio, interrelazione, linee di ricerca in diversi ambiti disciplinari.
È opportuno che l’Università entri in merito alle politiche interne di uno Stato amico mortificandone le eccellenze e promuovendo iniziative politiche che mirano ad isolare anziché riavvicinare le parti in conflitto , cosa che comunque compete a sedi preposte a tale scopo?

IAW-LaChi ha idee politiche legali di qualsiasi natura esse siano , dovrebbe manifestarle in altri luoghi e sedi, ma non all’interno di un’Università la quale vive ed opera grazie al contributo di tutti i cittadini e non solo di una parte di
essi che pretendono in tal modo di prenderla in ostaggio per promuovere idee politiche o, peggio ancora, posizioni personali su questioni estranee alla ricerca ed allo studio.
E infine Le esprimiamo la nostra più grande preoccupazione che riguarda l’ingresso sotto mentite spoglie nell’Università dell’antisemitismo a distanza di più di 80 anni dalle infauste leggi razzistiche fasciste e dalle sue nefaste conseguenze, che videro tanti accademici promotori e favorevoli e pochissimi eroi che vi si opposero perdendo il lavoro e spesso costretti all’emigrazione.

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Allora, e ad immaginarlo oggi sembra incredibile, la maggioranza degli studenti e dei professori, credeva di essere nel giusto, diffondendo un messaggio non scientifico e non democratico che appoggiò la Shoah.

Manifico Rettore confidiamo in Lei affinché possa essere scongiurato con urgenza e decisione lo svolgimento nei
locali dell’Università di una manifestazione che a nostro avviso non qualifica ma porrebbe la nostra Università in cattiva luce anche per incoerenza con i sardi e con i nostri comuni interlocutori.

 

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