Caltanissetta, fratello albero

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di Nazzarena Condemi –

 Presso l’Istituto Conte Testasecca si è svolto a Caltanissetta un convegno organizzato  dall’Associazione Bnei Efraim intitolato: “Tu Bisvat : il Capodanno degli alberi. Gli alberi come simbolo di vita: una giornata di impegno ecologico con il Kkl”.  L’iniziativa ha avuto il Patrocinio del Comune  e della Camera di Commercio di Caltanissetta ed ha ospitato per la prima volta nella nostra città  l’Associazione  Keren Kayemeth leIsrael che è la  più antica organizzazione ambientalista  del mondo.

Fondata nel 1901, da oltre un secolo si occupa dello sviluppo, della bonifica e del rimboschimento della terra di Israele. Oggi è leader nello sviluppo e ricerca di tecnologie e competenze in settori diversificati come l’agricoltura, la ricerca scientifica, la lotta alla desertificazione e il trattamento delle risorse idriche solo per citarne alcune.

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Davanti ad una sala gremita,  dopo i saluti e il benvenuto di   Nazzarena Condemi,  presidente di Bnei Efraim e dopo l’esecuzione di canti ebraici molto apprezzati del gruppo musicale guidato da Eleonora Passamonte,  si sono succeduti gli interventi del Sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino e del Commissario della Camera di Commercio Giovanna Candura  e della consigliera  comunale prof.ssa Tilde Falcone.

Il vice presidente nazionale del Keren Kayemeth leIsrael, Daniel Hayon, ha incentrato il suo intervento trattando il complesso tema della storia del Kkl connesso all’impegno e alla responsabilità verso la terra di Israele e verso l’intero pianeta. Hayon ha voluto sottolineare come i contributi dei ricercatoti e scienziati israeliani siano messi a disposizione di quei paesi nel mondo, circa cinquanta, tra cui l’Italia, con cui hanno avviato proficue collaborazioni nei centri di Ricerca e Sviluppo e nelle università del mondo.

Di particolare interesse sono stati i riferimenti alle collaborazioni con organizzazioni internazionali al fine di trovare soluzioni ai problemi relativi all’agricoltura e silvicultura, alla gestione dei bacini idrici e alla gestione delle terre aride, oltreché le iniziative riguardanti le energie rinnovabili.

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Le conclusioni del convegno affidate al direttore generale del Kkl Italia Naveh Arieli  hanno riguardato  il tema che forse più di altri caratterizza il Kkl e cioè l’attenzione per  gli alberi.

Partendo da alcuni dati significativi il lavoro del Kkl si può riassumere così: il Kkl ha piantato oltre 240 milioni di alberi, sovrintende alla manutenzione di 160.000 ettari di terra in foreste e boschi e lotta per la prevenzione degli  incendi  e per il risanamento delle zone danneggiate dagli incendi.

E con lo scopo  di avviare un percorso concreto di collaborazione, l’Associazione Bnei Efraim con il sostegno dell’Amministrazione Comunale ha voluto piantare un albero per la vita presso Villa Monica  alla presenza del Sindaco, dei membri dell’associazione Bnei Efraim, di Daniel Hayon e di  Naveh Ariel.

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La breve ma intensa cerimonia è stata preceduta da una commovente preghiera recitata in ebraico da Hayon  per auspicare la buona crescita e sviluppo della pianta in segno di prosperità e di civiltà. A ricordo della giornata speciale è stata apposta ai piedi dell’albero una targa offerta dai maestri ceramisti della Ditta Navanzino di Caltagirone, su cui spicca il  verso  del Salmo 1: “Egli sarà come un albero piantato presso corsi d’acqua che darà il suo frutto a suo tempo, le cui foglie non appassiranno e tutto ciò che farà avrà successo”.

La presenza di alberi in una città è talmente preziosa e significativa che il Talmud sconsiglia di vivere in una città dove non ci sono alberi. All’albero come simbolo di vita è dunque connessa la  speranza non solo di trasmettere alle nuove generazioni i valori universali legati al rispetto del verde  del territorio, ma anche di utilizzarlo come un concreto ponte per la pace.

 

 

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