“Caro Netanyahu
ci sentiamo abbandonati”

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di Yair Shalom –

Circa 2.000 persone, la maggior parte dei quali residenti in Giudea e Samaria, hanno protestato davanti alla residenza del primo ministro Netanyahu a Gerusalemme, chiedendo maggiori finanziamenti per la sicurezza per le loro comunità e per il miglioramento delle infrastrutture a cominciare dalla pavimentazione delle strade in Giudea e Samaria. La dimostrazione è stata guidata dai sindaci della Giudea e della Samaria. 

Avi Naim

Avi Naim

Il capo del Consiglio di Beit Aryeh Avi Naim ha affermato che nonostante le ripetute promesse del primo ministro fino ad ora non sono stati compiuti effettivi e concreti passi in avanti su queste tematiche. “I residenti della Giudea e della Samaria sono stati abbandonati e la rivoluzione dell’infrastruttura nazionale non ha compreso le nostre strade: non abbiamo autostrade né abbiamo autostrade sicure. Meritiamo soluzioni di trasporto come qualsiasi altro cittadino in Israele. Meritiamo le linee di treno in Giudea e in Samaria proprio come in tutto il paese”. Na’im ha aggiunto anche che “le misure di sicurezza non sono conformi alle norme. Non sono state mantenute le promesse per numero di militari da impiegare e per le risorse da impiegare “

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Hadas Mizrahi, vedova del poliziotto Baruch Mizrahi, con il figlio Itai

Undated habdout file picture released by the Israeli Police of Baruch Mizrahi, 47, an inteligence service police high ranking officer, killed on April 14, 2014 near the West Bank city of Hebron. Mizrahi drove his car when he was killed by an armed person, his wife and his child were injured. AFP PHOTO / HO / ISRAELI POLICE == RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / HO / ISRAELI POLICE" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS ==

Baruch Mizrahi

Hadas Mizrahi, vedova di Baruch Mizrahi, ucciso in un attacco tre anni e mezzo fa, ha dichiarato: “Abbiamo già pagato con il sangue la difficile situazione in cui viviamo. È inconcepibile che nel 2017, dopo aver subito innumerevoli attacchi sulle strade e nelle nostre comunità, dobbiamo ancora chiedere sicurezza e strade facilmente percorribili. È inconcepibile che siano trascorsi tre anni dal terribile attacco terroristico in cui mio marito è stato ucciso ed io ed miei figli e io siamo stati feriti e ancora nulla è cambiato. E c’è bisogno di ricordare quanto tragicamente avvenuto alla famiglia Salomon?”

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La famiglia Mizrachi al funerale

Itai, figlio di Baruch Mizrachi, dodici anni e mezzo, ha parlato alla manifestazione sui momenti in cui è stato ucciso suo padre. ” Stavamo andando a celebrare la Pasqua Seder con i miei nonni a Kiryat Arba quando ad un tratto l’inferno: i terroristi hanno aperto il fuoco al veicolo in cui stavamo viaggiando e ricordo i colpi, le urla e il dolore. Quest’anno celebrerò Bar Mitzvah e l’assenza di mio padre è più evidente che mai. Chi preparerà la lettura della parasha con me?.  Sono qui oggi nel nome di tutti bambini, per fari si che loro non vivano il mio stesso dramma”. Parole che vanno dritte al cuore. E che al più presto meritano una risposta concreta.

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