Cento shekel e tocchi la Kippat

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di Margherita Borsa –

Se a Napoli vendono un barattolo con “l’Aria di Napoli” accompagnato da un biglietto con le istruzioni per l’uso per non soffrire di malinconia quando si lascia la città, a Gerusalemme ho trovato chi vende il panorama della Cupola d’oro quella che spicca imperiosa al centro Monte del Tempio, quella che quando vai via d’Israele ti resta sempre e comunque nel cuore. 

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Margherita Borsa

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Il gilet giallo di Gerusalemme

Non so neanche più quante sono le volte che sono venuta a Gerusalemme, ma quello che so per certo è che ogni volta (come del resto fanno tutti i turisti di questo mondo) con la mia fedele macchina fotografica ho fatto la mia bella foto alla Kippat (così si chiama la Cupola della Roccia in ebraico, in arabo è Qubbat al-Ṣakhra). Quello che ormai per me è diventato un rito.

Mi avvicino al balcone sulla strada pubblica, il solito posto, per fare la mia foto cartolina targata 2019 alla cupola d’oro quando un signore con il giubbotto giallo (per carità niente a che vedere con i gilet gialli francesi…), con la scritta Gerusalemme mi si avvicina. Penso che sia un incaricato del Comune per “aiutare” i turisti, ma ben presto mi rendo conto di aver sbagliato tutto.  Mi si avvicina  con aria complice, mi dice che sto sbagliando tutto, che c’è un punto più alto, migliore, dove se allunghi la mano ti sembra di toccare la Kippat. “Venga, mi segua la porto io , le faccio vedere…”

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La “terrazza” turistica

Si addentra in un viottolo, vede la mia titubanza, “è una strada pubblica?” chiedo. “Si” mi risponde: ma è chiaro che non è vero. Arrivati a destinazione ci ritroviamo su un terrazzino attrezzato in qualche modo per portare turisti. Entra uno esce l’altro. Scatti la foto, paghi, saluti e te ne vai. “Quanto devo….?” Provo a chiedere. “Perché è lei vanno bene 100 shekel… (circa 25 euro)”.

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La terrazza vip

Lo pago ma legge nei miei occhi il disappunto. Ed allora per addolcirmi decide di farmi un regalo. Mi fa accompagnare alla terrazza vip, la veduta più esclusiva al mondo sul Kotel, il Muro occidentale. Roba in grande. La terrazza prestigiosa appartiene ad un magnate ebreo morto a mare in circostanze misteriose quattro anni fa. La casa è attualmente gestita dai suoi avvocati che l’affittano per party esclusivi e foto per turisti speciali. Anche questa è Gerusalemme.  Scopro un altro mondo…

(le foto sono di Margherita Borsa)

 

 

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