Cisgiordania, Ong Peace Now
“Israele ha approvato 2.342 case”

epa07784096 A general view residential neighborhood of Ramat Elkana the under construction in Israeli settlement of Elkana located in the north-western Samarian hills in the West Bank, 21 August 2019. Right-wing party 'Yemina' leaders launched the party's housing solution plan proposed by the party leaders. The plan is aimed to encourage half a million Israelis living in the central part of the country to move to the northern West Bank Israeli settlements. EPA/ABIR SULTAN

La Commissione civile della programmazione edilizia israeliana ha approvato piani per la costruzione di 2.342 case negli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Il 59% di queste – ha spiegato l’ong Peace Now – “sono in colonie che Israele potrebbe lasciare in un accordo di pace”. La decisione – ha proseguito l’Ong – è stata presa lo scorso 10 ottobre ma finora non si era avuta notizia.

colonia3Secondo l’Ong israeliana, delle nuove unità abitative, 1.623 sono state approvate in fase preliminare, mentre 719 sono state varate in quella finale. Peace Now ha poi ricordato che “dall’inizio dell’anno sono stati approvati piani per 8.337 nuove case, un incremento di circa il 50% rispetto al 2018 quando i piani furono 5.618”.

“I dati – ha commentato la Ong – parlano da soli. Netanyahu continua a sabotare la possibilità di un accordo politico con i palestinesi promuovendo una maggiore costruzione di colonie in Cisgiordania, incluse quelle parti che Israele potrebbe lasciare come parte di ogni futuro accordo”. Secondo l’Ong “il numero medio delle case approvate nei tre anni da quando è presidente Donald Trump”, comprese quelle conosciute oggi, “è di 6.899, quasi il doppio di quella dei tre anni precedenti”.

(Ansamed)

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