Cisgiordania, per Peace Now
a giorni l’approvazione
di 1329 nuove unità abitative

epa05865831 A worker stands at the construction site of the Israeli settlement of Neve Ya'akov north of Jerusalem, and the West Bank town of al-Ram with the separation barrier in the background, 23 March 2017. According to reports, United States Middle East envoy Jason Greenblatt was on a visit to the region last week where he proposed in his meeting with Palestinian President Mahmoud Abbas the restriction of the construction of Jewish settlements in the occupied West Bank and an economic incentives package, in return for resuming direct negotiations with Israel. EPA/ATEF SAFADI

La “Amministrazione civile” israeliana in Cisgiordania si accinge il 10 gennaio ad approvare la costruzione di 1.329 unità abitative in Cisgiordania, di cui due terzi in insediamenti isolati. Lo anticipa il movimento pacifista indipendente israeliano Peace Now, secondo cui il ministero della Difesa sta inoltre per autorizzare la costruzione di 430 alloggi nella città-colonia di Ariel.


6030696-klBI-U10401701360176PaC-700x394@LaStampa.it“Il governo – secondo Peace Now – continua a comportarsi in maniera irresponsabile” e fa di tutto “per distruggere la possibilità di realizzare la soluzione dei due Stati”. In particolare l’ong precisa che nel piccolo insediamento di Alon (nella zona di Gerico) dovrebbero essere approvati 289 alloggi; a Karmey Tzur (a nord di Hebron) 120 alloggi, mentre la costruzione di un numero ancora ignoto di case dovrebbe essere autorizzata ad Ateret, nella zona di Ramallah.
Per quanto concerne i progetti di estendere la città-colonia di Ariel con “almeno 430 alloggi”, Peace Now precisa di basarsi per ora su anticipazioni della stampa.

(Ansamed)

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