Cittadinanza onoraria all’Ucei?
A Gorizia la sinistra dice di no

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“Andava riconosciuto il dramma di milioni di ebrei deportati”, dice costernato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna (Forza Italia), “una tragedia epocale come la Shoah non merita di essere strumentalizzata e svilita così, per meri interessi partitici e campagna di parte”. Nella città friulana la polemica imperversa da giorni. Lo stesso copione si è ripetuto, anche se con toni molto più blandi, in Regione Friuli Venezia Giulia.

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Rodolfo Ziberna

Tra fine gennaio e inizio febbraio la maggioranza di centro-destra propone di conferire la cittadinanza onoraria della città all’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane.

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Proposta alternativa a un’altra mozione avanzata dall’opposizione di sinistra a dicembre che chiedeva il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. La proposta pro Ucei, andata al voto il 4 di febbraio, non ha però raggiunto il quorum, 28 voti, avendola votata solo la maggioranza (21 voti). Quando si è arrivati al dunque il centro sinistra è uscito dall’Aula.

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Liliana Segre

“Erano interessati a dare la cittadinanza alla Segre solo per mettere una bandierina, obbedendo agli ordini del partito dall’alto”, spiega Ziberna, “ma questa campagna della sinistra è diventata divisiva, nonostante la Segre che stimo e a cui va il mio massimo rispetto e che ho contattato. Così noi abbiamo pensato di fare una scelta che unisse e di darla a tutta la comunità ebraica. Altrimenti perché non conferirla a tanti altri singoli come le sorelle Bucci, Tatiana e Andra? Va data a tutti e lontano da ogni appartenenza partitica, vista anche l’avanzata di un nuovo e strisciante antisemitismo in Europa”.

(Imola Oggi)

 

 

 

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