Il festival antisionista
L’odio e la follia
di duemila Ong in Iran

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Il segretariodella Conferenza internazionale a sostegno dell’intifada palestinese, Hossein Amir-Abdollahian

Il prossimo aprile, l’Iran ospiterà il primo Festival Internazionale della Clessidra interamente dedicato al conto alla rovescia “dell’imminente distruzione del regime sionista”.

In una conferenza stampa il Segretario generale della Conferenza internazionale a sostegno dell’intifada palestinese, Hossein Amir-Abdollahian, ha affermato che il regime iraniano è convinto che Israele crollerà entro i prossimi 25 anni, e ha accusato Israele di mantenere volutamente il Medio Oriente in un’era di instabilità.

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L’orologio di piazza della Palestina a Theran che conta i giorni che mancano alla distruzione di Israele

Per combattere questa “aggressione sionista”, l’Iran ospiterà il festival con l’obiettivo di mettere in mostra creazioni artistiche e multimediali anti-israeliane. Tutti sono invitati a partecipare presentando un qualunque numero di creazioni, dai film d’animazione alle app per dispositivi mobili, ai poster e giochi online, su temi come: il regime che occupa Quds (Gerusalemme) e i diritti umani; oppressione, islamofobia e promozione del terrorismo; il regime sionista che uccide i bambini; Israele, un tumore canceroso; Israele, un regime falso, razzista e colonialista.

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Gli organizzatori hanno dichiarato che collaboreranno con oltre duemila “ong anti-israeliane” da tutto il mondo. La cerimonia di chiusura del festival si terrà nella Giornata Internazionale al-Quds, tradizionale occasione nelle città arabe e musulmane per grandi manifestazioni che invocano la distruzione di Israele.

Nell’occasione, verranno assegnati premi da 1.800 ai vincitori per ogni categoria e un premio di 2.700 dollari al vincitore dell’intero festival

(Israelenet)

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