Colonscopia più “umana”
grazie a Check-Cap

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di Federica Angela

La Colonscopia è un esame medico eseguito attraverso l’inserimento all’interno del colon di una sonda endoscopica a fibre ottiche tramite cui è possibile diagnosticare patologie quali infiammazioni, polipi, neoplasie, ulcere o lesioni. Una tipologia di esame invasivo che si cerca di superare grazie al ricorso ad opportuna sedazione (in alcuni casi specifici, anche all’anestesia generale) con farmaci iniettati generalmente per via endovenosa. Inutile girarci intorno, la colonscopia è il terrore di tutti.

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Ma ora le cose sono cambiate. Una azienda israeliana ha, infatti, sviluppato una minuscola capsula, chiamata Check-Cap, che si può inghiottire e che, mentre viaggia all’interno del colon, riesce a rilevare i polipi.

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La Check-Cap è una azienda con sede nella città di Isfiya sul Monte Carmel, fondata nel 2005 dal dottor Yoav Kinchy, specialista in fisica e leader in progetti tecnici. Kinchy ha riunito un team di 30 esperti in campi diversi come elettronica, fisica, matematica, meccanica, ingegneria, chimica, fisiologia e medicina ma soprattutto molti di essi sono laureati del Technion di Haifa.

Neev Guy

Neev Guy

“ L’obiettivo – ha detto Guy Neev, Direttore Generale di Check-Cap- era quello di produrre un meccanismo che fosse meno invasivo di quegli attuali, ma che nello stesso tempo, mantenesse gli stessi standard di rendimento dal punto scientifico. La colonscopia attuale si basa sull’utilizzo di telecamere che richiedono la pulizia dell’intestino, la nostra capsula Check-Cap, invece, è il primo dispositivo progettato per operare nel colon praticamente senza preparazione intestinale. Questo è possibile perché utilizza raggi X che possono vedere attraverso il contenuto del colon. Il paziente non ha nemmeno bisogno di essere in ospedale o di andare dal medico curante durante la procedura. La capsula viaggia all’interno del corpo per un paio di giorni ed è progettata per rilevare polipi con la stessa precisione di una colonscopia standard..”

Una delle ragioni per cui così tante persone muoiono di cancro al colon è perché anche se risulta essere relativamente “facile” da curare, i pazienti spesso evitano la procedura invasiva della colonscopia.

 

 

 

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