Colpi di mortaio contro soldati Idf
Aerei israeliani a Gaza
colpiscono postazioni terroristiche

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Un jet da combattimento israeliano F-16.

di Yossy Raav –

Uno, due, tre, quattro colpi di mortaio, e poi ancora. Sono stati contati dodici colpi sparati dalla Striscia di Gaza. Il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ha specificato che la raffica di colpi  era diretta contro l’esercito israeliano e gli uomini che lavorano nelle vicinanze della parte israeliana del confine di Gaza. L’allarme è scattato nella città di Sderot e Sha’ar Hanegev. Il servizio ferroviario nell’area è stato temporaneamente interrotto, per poi riprendere alcune ore dopo secondo quanto riportato dai media israeliani.

Ronen Manelis

Gadi Eisenkot e Ronen Manelis

Ma nel frattempo la reazione di Israele è stata ferma, decisa repentina. Aerei da combattimento dell’aeronautica militare si sono alzati in volo ed hanno sparato su una serie postazioni terroristiche nella Striscia di Gaza. Secondo il portavoce dell’IDF Ronen Manelis, due dei bersagli colpiti dal fuoco dell’IDF appartenevano ad Hamas mentre gli altri due appartenevano alla Jihad Islamica. Ashraf al-Qidra, portavoce del ministero della Salute di Gaza a Hamas, ha affermato che tre palestinesi sono stati feriti.

Ashraf al-Qidra

Ashraf al-Qidra

Il capo di gabinetto dell’IDF Gadi Eisenkot ha tenuto un vertice con il capo della divisione meridionale e l’intelligence. “E ‘esattamente 1 mese da quando l’IDF ha distrutto il tunnel e le azioni di ritorsione si intensificano sempre di più.”

Daoud Shehab

Daoud Shehab

Il portavoce della Jihad islamica Daoud Shehab ha dichiarato che “la resistenza palestinese ha “il pieno diritto  di vendicarsi”.

Il Ministro dei Trasporti e dell’Intelligence Israel Katz ha detto che “Israele continuerà a mantenere una politica di “tolleranza zero” nei confronti del fuoco nemico da Gaza. I colpi di mortaio da Gaza dimostrano che l’Autorità palestinese non è altro che una foglia di fico che copre una grave realtà di organizzazioni terroristiche armate e minacciose”.

 

 

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