Comincia il processo Netanyahu
Manifestazione a favore del Premier

Manifestazione per Netanyahu a Gerusalemme

di Davide Frattini –

Arriverà in tribunale accompagnato dalle guardie del corpo. Fino a pochi giorni fa i suoi avvocati hanno cercato di convincere i giudici che le misure di sicurezza sarebbero costate troppo, che bastavano loro per ascoltare l’elenco delle accuse di corruzione, frode, abuso d’ufficio contro Benjamin Netanyahu, le stesse che gli israeliani sentono ripetere da quasi quattro anni, da quando la polizia ha cominciato le indagini.

Davide Frattini

Gli investigatori hanno chiamato i casi 1000, 2000, 4000, un’ascensione piena di strapiombi e passaggi delicati per arrivare ai vertici del potere. Il processo che inizia questa mattina (con 45 giorni di ritardo sulla data prevista causa emergenza Covid19) non segna la fine della scalata: il dibattimento — prevedono gli analisti — andrà avanti per anni, i documenti da analizzare sono migliaia, i testimoni da chiamare centinaia.

Binjamin Netanyahu

E’ la prima volta nella Storia di Israele che un primo ministro in carica finisce davanti ai giudici: Ehud Olmert, condannato per corruzione, era stato costretto a dimettersi dopo l’incriminazione. Da capo dell’opposizione Netanyahu aveva allora proclamato che un premier «immerso fino al collo nei problemi legali» non potesse guidare la nazione. Una settimana fa si è insediato il suo quarto governo, il quinto in totale nella carriera politica. Si è rifiutato di lasciare la carica come invocava per il rivale e ha condotto tre campagne elettorali di fila.

I fedelissimi nel Likud sono convinti che sia tutto un complotto per rimuovere il leader della destra, al potere senza interruzioni dal 2009, sostengono che i mandati popolari ripetuti dovrebbero garantirgli l’immunità.La battaglia legale si svolgerà tra i due palazzi uno di fronte all’altro su via Salah A-Din a Gerusalemme: la Corte distrettuale dove Netanyahu entra oggi e il ministero della Giustizia, che il premier e i suoi consiglieri considerano la roccaforte da smantellare.

(Corriere della Sera)

 

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