Con “Bereshit” l’11 aprile
Israele atterrerà sulla Luna

epa07247169 A handout photo made available by SpaceX shows the Falcon 9 reusable rocket at liftoff, while carrying the US Air Force's Global Positioning System III space vehicle into orbit, at the Space Launch Complex in Cape Canaveral, Florida, USA, 23 December 2018. The launch was the first national security mission for SpaceX, a private space transportation company founded by Elon Musk.  EPA/SPACEX / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Una navicella spaziale israeliana alta un metro e mezzo e larga due sarà lanciata il 22 febbraio da Cape Canaveral (Usa), e secondo i progetti dovrebbe atterrare l’11 aprile sulla Luna dopo aver compiuto un tragitto complessivo di 6.5 milioni di chilometri. Una volta raggiunta la collocazione definitiva la navicella ‘Bereshit’ (Genesi, in ebraico) condurrà rilevazioni sui campi magnetici lunari.

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Durante il volo e dopo l’atterraggio, è stato precisato oggi in una conferenza stampa a Tel Aviv, i contatti con la navicella saranno mantenuti da un centro di comunicazioni allestito a Yehud, presso Tel Aviv.
I momenti critici della missione saranno il passaggio dall’ orbita terrestre a quella lunare e l’atterraggio sulla Luna, mai compiuto finora da una navicella di dimensioni talmente ridotte.
Il progetto ‘Bereshit’ (frutto della partnership fra la associazione privata SpaceIl e l’Industria aerea israeliana Iai) e’ nato su iniziativa privata nel 2015 ed e’ stato finanziato da uomini d’affari.

(Ansa)

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