Da Roma a Gerusalemme
per costruire lo Stato di Israele

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di Dror Eydar –

Quando sono uscito dall’aeroporto di Fiumicino, la polizia ha “presentato” il saluto. Ma non hanno salutato me, ma chi rappresento: la nostra gente, il nostro paese e il nostro popolo. Dopo incontri e briefing presso l’ambasciata e il Ministero degli Esteri italiano, Ofra, numer 2 all’Ambasciata, mi ha chiesto dove volessi andare.  Foro Romano, ho pensato , nell’antica Roma.


Sono rimasto  lì, tra il Colosseo costruito nel primo secolo dagli schiavi tratti dal popolo ebraico e l’Arco di Costantino costruito nel 315 in seguito alla  vittoria sull’imperatore Massenzio. Abbiamo viaggiato simbolicamente da Roma a Gerusalemme, la costruzione di una casa per Sion per stabilirvi uno Stato indipendente.

67958534_10157231912201855_7253433789886496768_oGuardo queste rovine e penso a quanto tempo e a quante  difficoltà abbiamo attraversato  da allora fino a questa meravigliosa creazione chiamata Stato di Israele.  E questo  può ridimensionare la scaramuccia politica quotidiana in Israele alla sua giusta misura e a non eccitare troppo gli animi.  Un confortante aspetto storico.

Chi ricorderà questi dibattiti tra 50 anni quando 15 milioni di ebrei vivranno nel nostro paese?  Probabilmente ci saranno altri argomenti. Siamo un popolo di opinioni.

 

 

 

 

 

 

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