Dal fuoco al fuoco
Storia di una famiglia ebrea

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Noya Dahan

di Gianpaolo Santoro –

Questa è una storia di dolore e di sofferenza.  Una storia simbolo di un popolo il cui destino è scolpito nel dolore e nella sofferenza.

Noya Dahan, 8 anni, e la sua famiglia si sono trasferiti in California da Sderot nel sud di Israele per sfuggire ai frequenti attacchi missilistici dalla Striscia di Gaza. La loro casa più volte è stata sfiorata da quei razzi lanciati nel vuoto, senza un obiettivo, solo per una inesauribile voglia di sangue innocente. Una volta un razzo è anche “atterrato” sul tetto di casa, era come vivere con la morte sopra la testa.

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Sono scappati via per non vivere nella paura e nel terrore. Sono andati in California, nella patria delle start up, nella San Diego leader globale nel campo della biotecnologia e delle scienze biologiche, della tecnologia mobile e della ricerca aerospaziale, là dove si laureano più ingegneri rispetto a Stanford e Berkley.

Cercavano solo un po’ di tranquillità, di serenità, di normalità. Un futuro diverso dalle sirene che suonano in piena notte e dalle fughe nei ricoveri.

Almog Peretz,

Almog Peretz

Noya è viva per miracolo. E’ stata ferita nell’attacco alla sinagoga di Chabad colpita da una raffica di schegge al viso e alle gambe. Anche suo zio, Almog Peretz, 31 anni, è rimasto ferito. Quando sono cominciati i primi spari, nel frastuono ha preso le sue tre nipotine e un’altra bambina vicina di casa e tramite una porta sul retro le ha nascoste in un edificio adiacente. Ma poi è tornato nella sinagoga per “recuperare” altri banbini, per tentare di tirarli fuori da quell’inferno. Solo che questa seconda volta è entrato nel mirino di quel pazzo antisemita col fucile che non ha esitato a sparare colpendolo.  Raccontando quello che ha fatto Peretz   il sindaco di Poway Steve Vaus, non ha esitato a definirlo “Un eroe”.

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Ma lui, l’eroe di Chabad, è di diverso avviso. “Sono originario di Sderot e da quelle parti si impara presto a correre più velocemente dei razzi Kassam”, ha detto sorridendo dal suo letto d’ospedale.

Volevano solo un po’ di pace, ed invece… Israel Dahan, il padre di Noya, ha rivelato che la loro casa nella periferia di San Diego è stata presa più volte di mira con graffiti antisemiti, tra cui svastiche e scritte contro gli ebrei. “Non è una questione di San Diego, l’antisemitismo è ovunque. Abbiamo lasciato casa nostra e siamo passati dal fuoco al fuoco. Ma noi siamo forti, più forti di tutto.”

 

 

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista