Danno morale, le ferrovie olandesi
risarciranno i parenti
degli ebrei deportati ad Auschwitz

epaselect epa04664006 A woman poses as Jew in the train wagon used for the first deportation of Jews from Thessaloniki to the Nazi regime's extinction camp Auschwitz, in Thessaloniki, northern Greece, 15 March 2015. Jews gathered in the northern Greek city as part of events organised by the Thessaloniki Jewish community to mark the first deportation of Jews to Nazi concentration camps during World War Two. EPA/NIKOS ARVANITIDIS

di Franco Meda –

Un olandese di 82 anni, ex fisioterapista dell’Ajax, che ha perso entrambi i genitori al campo di sterminio di Auschwitz, ha vinto la sua grande battaglia. Le ferrovie olandesi hanno deciso che indennizzeranno, per la prima volta, i parenti degli ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda Guerra mondiale.

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Le ferrovie olandesi hanno guadagnato denaro trasportando per conto degli occupanti tedeschi gli ebrei nel campo di Westerbork, nel nord-est dei Paesi Bassi, dove è transitata anche Anna Frank. Circa 107mila dei 140mila ebrei che abitavano in Olanda non sopravvissero allo sterminio. «Le ferrovie olandesi hanno trasportato più di centomila ebrei e hanno ricavato dei soldi». Questa la tesi del fisioterapista Salo Muller (che ha perso entrambi i genitori durante la Guerra) una tesi alla fine  risultata vincente.

La  risoluzione della vicenda è giunta, stando a quanto scrive l’agenzia Belga,  dopo che il responsabile della compagnia nazionale Nederlandse Spoorwegen (Ns) Roger van Boxtel e Salo Muller si sono incontrati e ne hanno discusso insieme.

Il compito di stabilire chi ha diritto ai rimborsi, per motivi morali, sarà affidato a una commissione

 

 

 

 

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