Denunciato un collegamento
fra le moschee milanesi
e il mondo dell’integralismo

MILANO 03/01/2009 MANIFESTAZIONE PALESTINESI CONTRO BOMBARDAMENTI ISRAELIANI- PREGHIERA ISLAMICI DAVANTI AL DUOMO - FOTO PORTA/PHOTOVIEWS (Agenzia: PHOTOVIEWS) (NomeArchivio: PREGHjez.JPG)

di Alberto Giannoni –

Un collegamento fra le moschee milanesi e il mondo dell’integralismo. Lo denuncia il consigliere comunale (e regionale) della Lega, Max Bastoni, che pochi giorni fa ha ricevuto dall’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran la risposta a un’interrogazione presentata sui lavori in corso in via Maderna, dove risultava in costruzione una sorta di cupola nella sede di un centro islamico facente capo al Caim, il coordinamento delle «moschee» cittadine.

Alberto Giannoni

Alberto Giannoni

Maran ha comunicato a Bastoni che i lavori sono stati sospesi e che è stato dichiarato decaduto il titolo edilizio, in attesa di individuare «l’esatta disciplina sanzionatoria». Ma dalla vicenda emerge un elemento che, se confermato, sarebbe inquietante.

Max Bastoni

Max Bastoni

«È emerso dell’interruzione dei lavori abusivi presso la moschea di via Maderna – rende noto lo stesso Bastoni – che la società che aveva ottenuto i permessi è la Europaische Moscheebau und Unterstutzungs Gemenschaft». Bastoni qualifica la società come una «azienda tedesca il cui socio di maggioranza è Ibrahim Al Zayat, presidente della Islamische Gemeinschaft in Deutschland, Igd, una delle maggiori organizzazioni islamiche della Germania, pienamente controllata – a suo dire – dai Fratelli Musulmani».

Ibrahim Al Zayat 222

Ibrahim Al Zayat

«El Zayat – precisa il leghista – non è mai stato indiziato per attività terroristiche ma le autorità tedesche lo ritengono coinvolto in attività finanziarie sospette con l’Arabia Saudita e rimane legato a organizzazioni apertamente antisemite e anticristiane». «Grazie a generosi finanziamenti sauditi e dal Qatar – prosegue – questa organizzazione sta guadagnando posizioni preminenti in Europa, in Francia, in Germania e in Italia».

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«La realtà – osserva – parla di radicali mascherati da pecorelle, che consci della paura di molti politici di essere accusati di razzismo e di antislamismo, si diffondono nelle città millantando un’Europa inclusiva e tollerante ma intendendo una realtà ben diversa, una società fondata sulla Sharia».

Bastoni si sofferma infine sul rapporto tra centrosinistra e islam politico: «Così come in Germania dove l’Spd cerca il sostegno della Islamische Gemeinschaft» anche in Italia a suo avviso c’è chi vuole «reclutare e candidare soggetti legati alla Fratellanza». Col risultato di avere «finti moderati per città sempre meno sicure».

(Giornale)

 

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