Diritti & rovescio
I difensori dei terroristi

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di Niram Ferretti –

Dopo le proteste che si sono svolte a Haifa da parte araba contro l’IDF e la risposta ferma della polizia, dalla stampa progressista qualificata, ca va sans dire, come “brutale”, Avigdor Liberman definisce lo sponsor arabo della manifestazione pro Hamas, il leader della Lista Unita Araba, Amyan Odeh, una “quinta colonna”.

Niram Ferretti 3

Niram Ferretti

Curioso che Liberman se ne accorga solo ora che Odeh, il quale non ha mai perso occasione di accusare di terrorismo l’esercito israeliano, sia a fianco di chi, come Hamas, vuole la distruzione di Israele. Lo sapevano anche i sassi.

Israele è una grande democrazia, per questo consente a gente come Odeh di potere sedere alla Knesset. E’ un po’ come se da noi, durante gli Anni di Piombo ci fosse stato al governo un partito che tifava esplicitamente per le Brigate Rosse.

Durante la manifestazione di Haifa, un manifestante e udite udite, “difensore dei diritti umani”, cioè difensore dei “diritti umani” di Hamas di entrare in Israele armato e fare carne da macello dei “diritti umani” degli israeliani, sarebbe stato percosso.

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Omar Shakir

Un altro e più autorevole “difensore dei diritti umani” sarebbe il direttore del ramo israeliano e palestinese di Human Rights Watch, Omar Shakir, al quale il Ministero dell’interno israeliano ha revocato il permesso di ingresso per il suo sostegno al boicottaggio di Israele. Dovrà, il “difensore dei diritti umani”, lasciare il paese entro 14 giorni.

0 Maja Kocijancic

Maja Kocijancic

Non sia mai. Maja Kocijancic, portavoce della UE è intervenuta per una reprimenda nei confronti di Israele, “Il sostegno nei confronti dei difensori dei diritti umani è parte integrante della politica dell’Unione Europea. I difensori dei diritti umani rappresentano alletati naturali e indispensabili per la promozione dei diritti umani nei loro rispettivi paesi”.

Sì, essere un “difensore dei diritti umani” suona bene. Ci si sente nobili e si appare nobili. Peccato che questa altisonante definizione sia diventata, con il passare del tempo, una comoda copertura per canaglie, le quali, relativamente a Israele, sono immancabilmente dalla parte delle “vittime” palestinesi e contro ogni azione di salvaguardia posta in essere dallo Stato ebraico per la propria sicurezza.

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Robert L. Bernstein

“Diritti umani” è il più sistematicamente fraudolento accostamento dei nostri tempi. Maja Kocijancic ha dichiarato che “L’Unione Europa si aspetta che le autorotà israeliane capovolgano la loro decisione, altrimenti. Israele entrerà a fare parte della piccola lista di paesi che hanno impedito l’accesso o espluso membri di Human Right Watch”

L’Unione Europea si “aspetta”, “altrimenti”…

Nel 2009 Robert L. Bernstein, il fondatore di Human Rights Watch, pubblicò un articolo sul New York Times, in cui, a proposito della sua ex creatura, scrisse:

“I regimi arabi e iraniani…restano brutali, chiusi e autocratici, permettono un dissenso minimo quando non lo proibiscono del tutto. La sofferenza dei loro cittadini i quali beneficerebbero molto dal tipo di attenzione che una grande e ben finanziata organizzazione per i diritti umani potrebbe provvedere loro viene ignorata, mentre la divisione di Human Rights Watch prepara rapporti su rapporti su Israele”.

 

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista