Due domande

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di Giuseppe Crimaldi –

Anime belle. A voi indignados che imboccate sempre lo stesso senso unico. A voi che piangete – sguaiatamente – come prefiche prezzolate sui civili lutti al confine tra Gaza e Israele; a voi sempre pronti a inneggiare contro ogni ingiustizia, almeno finché si tratta di sostenere e compiacere Hamas e i terroristi palestinesi che mandano al macello la propria gente; a voi che non siete mai comparsi all’appello (nessuno vi ha mai visti né letti)  contro gli abomini degli stupri delle ragazzine nigeriane per opera di Boko Haram, oppure per denunciare i bruciati vivi nelle chiese copte in Egitto; a voi rimasti silenti quando persino il Tg3 ( la permanente, inossidabile e intramontabile Telekabul) denunciava i sequestri di persona, le violenze di gruppo ai danni delle ragazze del Pkk curdo per mano dei diavoli dell’Isis; a voi – e sempre a voi – mai visti sfilare vestiti a lutto quando a morire era una neonata figlia di coloni israeliani, massacrata e bruciata viva con le molotov lanciate dai commando di Gaza. A voi rivolgiamo due semplici domande.

Le cronache internazionali, oggi, ci hanno regalato questi altri due “camei”. Leggete attentamente.

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Prima notizia: VICENZA – “L’immigrato del Bangladesh R.R.H. di 31 anni ieri è stato rinviato a giudizio dal giudice Cristina Arban per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata. Come riporta il Giornale di Vicenza, l’asiatico nel 2008 aveva 22 anni; sposò in patria con ritmo islamico in un matrimonio stabilito dalle famiglie, una connazionale di 15 anni, per portarla poi in Italia, a Vicenza prima e Roma poi. Un matrimonio non riconosciuto valido in Italia per la giovane età della sposa. Nel 2013 la ragazza, con l’aiuto delle forze dell’ordine, riuscì a lasciare il marito e rifarsi una nuova vita, dopo 5 anni di matrimonio da incubo, da quanto denunciato dall’interessata. Per un lustro la giovane donna sarebbe stata maltrattata e violentata dal marito, obbligata a rapporti sessuali sin da minorenne, costretta a vedere film pornografici per imitare le attrici hard e sarebbe stata picchiata e offesa ripetutamente. R.R.H che ora vive a Ravenna il prossimo 9 novembre dovrà presentarsi in tribunale a Vicenza per rispondere delle accuse”.

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Seconda notizia: VERONA – “L’hanno riportata in Pakistan e costretta ad abortire il figlio che aspettava dal suo ragazzo italiano. È successo a una studentessa di 20 anni di origine pakistana che abita a Verona e che sarebbe stata portata nei mesi scorsi dai parenti nel paese di origine. La vicenda è stata pubblicata oggi dal quotidiano L’Arena, ed è basata sui messaggi che la giovane avrebbe inviato via WhatsApp alle compagne di scuola, che hanno informato la dirigenza scolastica. Sulla base della segnalazione dei docenti si è attivata la Digos della Questura scaligera, ma la giovane sarebbe ancora in Pakistan. L’istituto scolastico nei mesi scorsi aveva deciso di anticipare per la giovane i tempi dell’esame di maturità, per permetterle di portare a termine la gravidanza. Ma in gennaio la famiglia della ragazza ha deciso di partire per il Pakistan, per una delle visite periodiche ai parenti. Da qui, la ragazza avrebbe scritto più volte alle amiche di essere stata legata a un letto, sedata e infine costretta ad abortire da un medico compiacente. Gli investigatori hanno attivato il consolato pakistano in Italia mettendo a disposizione tutto il materiale e le testimonianze raccolte”.

Due casi, due domande semplici semplici. Inorridite. E fatevi sentire anche stavolta. Ma da voi non arriverà un sussurro, non un solo flebile fiato. Perché dietro il vostro senso di giustizia si celano anime intrise solo d’odio. E di razzismo. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia. Settantasette anni dopo molti di voi sono gli stessi boia che gasavano gli ebrei. In fondo a voi non interessa la giustizia e la verità, ma solo l’odio a senso unico. Né più, né meno, siete intrisi della stessa tossica linfa di quell’ometto austriaco con i baffetti da clown, E, come il sanguinario imbianchino, resterete fedeli al suo credo: ” “Gli ebrei non furono mai nomadi, ma sempre e soltanto parassiti.”

Vergognatevi.

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista