Due minuti di assordante silenzio

 

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di Yair Shalom –

Come ogni anno alle 10 (ora locale) Israele si è fermata. Nelle case e negli uffici, per strada, le persone hanno smesso di fare ciò che stavano facendo per rendere omaggio alle vittime del genocidio nazista. Due interminabili minuti di assordante silenzio.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu depone una ghirlanda

Il primo ministro Benjamin Netanyahu depone una ghirlanda

Poi c’è stata la cerimonia di deposizione delle ghirlande nel memoriale di Yad Vashem, con i leader israeliani – tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Reuven Rivlin – oltre ai sopravvissuti all’Olocausto presenti. Altre cerimonie, preghiere e spettacoli musicali si sono svolti nelle scuole, nei centri comunitari e nelle basi militari in tutto il paese.

Il presidente Reuven Rivlin

Il presidente Reuven Rivlin

I nomi di coloro che sono morti nel genocidio sono stati essere letti ad alta voce nella Knesset per tutto il giorno. “Ogni anno veniamo qui a Yom HaShoah e leggiamo i nomi delle vittime dell’Olocausto – ha detto Rivlin –  ma ci sono così tanti nomi che non sapremo mai, nonostante gli infiniti sforzi per trovarli. Che la loro memoria sia una benedizione.”

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