E Hamas propone a Israele
uno scambio di prigionieri

epa07576525 Fighters from the Ezz-Al Din Al Qassam Brigades, the armed wing of Palestinian Hamas movement patrol to distribute dates and water before the breakfast during the holy month of Ramadan in Gaza City, Gaza Strip, 16 May 2019. Muslims around the world celebrate the holy month of Ramadan by praying during the night time and abstaining from eating; drinking; and sexual acts during the period between sunrise and sunset. Ramadan is the ninth month in the Islamic calendar and it is believed that the revelation of the first verse in Koran was during its last 10 nights.  EPA/MOHAMMED SABER

L’ala militare di Hamas è tornata a proporre ieri ad Israele uno scambio di prigionieri, ma ha avvertito che questa potrebbe anche essere l’ultima occasione per un accordo. “C’è una rara opportunità per uno scambio di prigionieri” ha affermato Abu Obeida, il portavoce delle Brigate Ezzedin al-Kassam, braccio armato di Hamas.

Abu Obeida

Abu Obeida

Secondo i media, la milizia detiene i resti di due militari caduti in combattimento nel 2014 fa e due civili entrati spontaneamente nella Striscia.
L’intervento di Abu Obeida è giunto poche ore dopo che il funzionario di Israele incaricato delle trattative, Yaron Blum, ha dato una rara intervista alla radio pubblica.

Yaron Blum

Yaron Blum

Blum ha confermato che Israele dialoga indirettamente con Hamas, mediante Paesi terzi fra cui l’Egitto. Ha anche condizionato una piena normalizzazione con la striscia di Gaza al recupero degli israeliani (vivi o morti) che sono nelle mani di Hamas. Israele, ha ribadito, si rifiuta però di liberare “centinaia di terroristi”, come avvenne nel 2011 per il rilascio del caporale Ghilad Shalit.

(Ansamed)

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